Proposte per L’Aquila esperti a confronto
L’AQUILA. L’ardua sfida della governance dei processi di trasformazione urbana post-sisma non può sottrarsi dal considerare il sottosuolo come dimora di insediamenti umani – strutture come cinema,...
L’AQUILA. L’ardua sfida della governance dei processi di trasformazione urbana post-sisma non può sottrarsi dal considerare il sottosuolo come dimora di insediamenti umani – strutture come cinema, laboratori, centri commerciali -, dunque strutture non attinenti alle abitazioni civili.
Trae spunto proprio dalla realizzazione di strutture “ipogee”, il percorso di studio che sarà compiuto nel corso del confronto “Le Città del XXI secolo tra visibile e invisibile- Le opere nel sottosuolo nella riqualificazione urbana” che si terrà mercoledì alle 16 nella sala conferenze dell’Ance al Torrione.
«L’integrazione tra visibile e invisibile», scrivono i promotori dell’iniziativa, «restituisce la giusta misura per una città più attenta alle quotidiane esigenze di chi la fruisce, perché da un lato è capace di interpretare modelli costruttivi tecnologici e scarsamente impattanti; e dall’altro valorizza il patrimonio storico-artistico-architettonico, culturale ed produttivo. L’Aquila oggi ha l’occasione di ripensarsi». L’iniziativa, promossa dallo studio Servizi Ingegneria Niro La Torretta, è patrocinata da Comune, Camera di Commercio, Ance e Rotary.

