Proroga tribunali, apertura dal governo

Accolto l’emendamento di Fratelli d’Italia alla Camera per lo slittamento della chiusura delle sedi
AVEZZANO . Il governo ha approvato, riformulandolo, un ordine del giorno presentato dai deputati di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi e Andrea Del Mastro, con cui si impegna a valutare un ulteriore differimento della soppressione dei tribunali abruzzesi. Per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, e il responsabile del dipartimento giustizia del partito, Luigi Comini, «è un primo segnale, da accogliere positivamente, un’apertura concreta da parte del governo sulla quale Fratelli d’Italia continuerà a lavorare per evitare la chiusura dei tribunali». La chiusura è prevista per il 14 settembre 2022, ma l’intervento del governo potrebbe far slittare la scadenza, prolungando l’attività degli uffici giudiziari a rischio smantellamento ad Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
Sull’emendamento accolto interviene anche Massimo Verrecchia, ex parlamentare e capo della segreteria del presidente della Regione Marco Marsilio. «Lotta alla chiusura dei tribunali», sottolinea, «importante vittoria di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati». Verrecchia rivolge un ringraziamento proprio al governatore Marsilio «per l’ottimo lavoro con i parlamentari di Fratelli d’Italia e la sua sensibilità anche su questa tematica. Adesso al lavoro anche per il progetto di legge d’iniziativa della Regione Abruzzo per la salvaguardia definita».
Dirigenti e militanti abruzzesi del partito di Giorgia Meloni nei giorni scorsi sono stati protagonisti di flash mob organizzati davanti alle sedi dei tribunali di Avezzano e Sulmona, che rischiano la soppressione insieme a quelli di Lanciano e Vasto. Iniziative destinate a ottenere la proroga del funzionamento degli uffici sono state promosse e organizzate a più riprese anche dalle istituzioni locali e in particolare dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio. L’ultima in ordine di tempo ha visto impegnati gli amministratori in una serie di incontri a Roma con parlamentari di tutte le forze poltiche per sollecitare la presentazione di emendamenti che scongiurino la chiusura.

