Prosciolti l’ex sindaco Federico e 4 ex assessori

Erano sotto inchiesta per peculato e omesso controllo per un premio all’ex vice segretario generale
SULMONA. Erano finiti sotto inchiesta con l’accusa di peculato e omesso controllo. Ieri alcuni ex assessori dell’ex giunta guidata dal sindaco Fabio Federico, compreso lo stesso primo cittadino e alcuni dirigenti comunali sono stati prosciolti in udienza preliminare perché, secondo il gup Giovanna Bilò, il fatto non sussiste. Si tratta di Fabio Federico, Enea Di Ianni, Lorenzo Fusco, Nicola Guerra e Mauro Tirabassi, oltre al segretario comunale Angela Graziani, al vice Benvenuto Natale e al dirigente del Comune di Avezzano Massimiliano Panico, incaricato di seguire a scavalco, anche il Comune di Sulmona.
La vicenda giudiziaria è partita da una delibera con cui gli amministratori comunali attribuirono all’allora vice segretario Comunale Benvenuto Natale, un premio di risultato che superava i 40 mila euro. Decisione che era stata osservata dal segretario comunale dell’epoca Angela Graziani con il conforto dell’Ara, l’associazione che rappresenta legalmente le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale. Un’osservazione che però, non era stata fatta valere in sede di approvazione della delibera. A chiedere il processo per gli ex amministratori era stata il sostituto procuratore Aura Scarsella, che aveva ravvisato l’ipotesi di reato di peculato e omesso controllo. Un capo d’imputazione, però, per il quale lo stesso procuratore Giuseppe Bellelli, presente ieri in udienza, ha ritenuto di chiedere l’archiviazione.
Soddisfatti dell’esito del procedimento i legali degli imputati, avvocati Alessandro Scelli, Alessandro Margiotta, Franco Zurlo e l’avezzanese Crescenzo Presutti. «È stata resa giustizia a una vicenda che probabilmente non meritava tutta questa attenzione», sottolineano i difensori degli imputati. «Tra l’altro lo stesso procuratore, dopo avere depositato una memoria in cui il titolare delle indagini, sostituto procuratore Aura Scarsella, chiedeva il processo per gli imputati, ha invece chiesto che il caso fosse archiviato».
«Sono stato sempre tranquillo sull’esito positivo del procedimento», afferma l’ex sindaco Federico, «perché nessuno meglio di me poteva sapere della onestà e della correttezza della mia giunta e dei miei dirigenti. La giustizia ha fatto il suo corso e ancora una volta ho potuto dimostrare che la mia è stata un’amministrazione a prova di querele».
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