Proseguono le polemiche sull’assenza del sindaco
L’AQUILA. Le polemiche non si placano. L’assenza del sindaco Pierluigi Biondi alla manifestazione contro la sentenza choc sulle vittime del sisma continua a far discutere. Il primo cittadino ha...
L’AQUILA. Le polemiche non si placano. L’assenza del sindaco Pierluigi Biondi alla manifestazione contro la sentenza choc sulle vittime del sisma continua a far discutere. Il primo cittadino ha preferito non rilasciare dichiarazioni, dopo i post sui social e la lettera aperta in cui spiegava i motivi della scelta di non partecipare richiamando un ruolo istituzionale da rispettare, ma gli organizzatori della protesta la pensano diversamente. «Prendo le distanze dalle lettera inviata dal sindaco a noi organizzatori, non serviva», ha scritto Federico Vittorini, «serviva la sua presenza fisica, che invece non c’è stata, dato che è stata preferita l’aria mattutina di montagna a due ore di riflessione con una parte di città che aveva la necessità di riflettere e arrabbiarsi davanti ad un abominio giudiziario come quello che si è verificato qualche giorno fa».
Un’opinione comune tra gli organizzatori della manifestazione, che hanno rimarcato: «Mancava solo una persona: il sindaco Biondi. Mancare deve essere un suo punto forte, malcelato dalle parole di responsabilità istituzionale. Solo parole. Un sindaco deve stare con la sua gente, altrimenti significa che non ha sufficiente empatia per ricoprire quel ruolo. La lettere inviata non basta. È come se ci avesse relegati al ruolo di figli costretti ad accontentarsi di un gesto di misera affettività in un quadro complessivo di mancanza d’affetto». Biondi, nella lettera, aveva dichiarato di «ritenere doveroso sottrarre l’istituzione che rappresento dal giudizio verso l’operato di un’altra istituzione, indipendente, dello stato di diritto e custode del potere giudiziario, sancito dalla nostra Costituzione». (m.p.)

