Protesta contro il carcere duro

29 Aprile 2019

Manifestazione davanti alle Costarelle dove è rinchiusa la brigatista Lioce

L’AQUILA. Una manifestazione contro il carcere duro è stata fatta nella tarda mattina di ieri davanti alle Costarelle a Preturo.
La manifestazione è stata portata avanti da una ventina di persone, arrivate da fuori città, che hanno espresso pubblicamente le loro opinioni, sempre seguite dalla polizia.
L’iniziativa aveva tra le sue finalità anche quella di solidarizzare con Anna Desdemona Lioce, l’irriducibile brigatista rossa, mai pentita, condannata all’ergastolo per gli omicidi dei giuslavoristi Massimo D’Antona, nel 1999, Marco Biagi, nel 2002 e del sovrintendente di polizia Emanuele Petri, nel 2003.
Tuttavia i manifestanti vogliono sostenere che le condizioni del carcere duro, ovvero il regime del 41-bis, sono finalizzate ad annientare il detenuto per un periodo di tempo «che non finisce mai».
Non è la prima volta che il carcere delle Costarelle è punto di riferimento per queste iniziative. Una, diversi anni fa, fu caratterizzata da incidenti.
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