Protesta contro l’impianto di compostaggio

11 Ottobre 2018

Sit-in di amministratori comunali e residenti di Massa d’Albe e Magliano davanti al tribunale per sollecitare le indagini

AVEZZANO. Sit-in di protesta davanti al tribunale, per chiedere un’accelerazione dell'iter giudiziario contro l’impianto di compostaggio di Massa d’Albe, dopo denunce e azioni legali avviate nei mesi e anni passati.
Ex e nuovi amministratori, insieme a comitati e semplici cittadini, sono stati chiamati a raccolta anche per chiedere che venga reso pubblico il risultato delle indagini sull’impianto. In questi giorni le associazioni e i cittadini di Massa d’Albe e di Magliano protestano contro la struttura, che si trova lungo la Provinciale che collega le due località. Da tempo il cattivo odore proveniente dalla struttura, invade i paesi, secondo i residenti. Ieri mattina il consigliere d’opposizione di Magliano Sante Gentile ha organizzato la manifestazione davanti al tribunale con striscioni e slogan, invitando a partecipare gli amministratori vecchi e nuovi, con l’obiettivo di avere risposte concrete sui ritardi del ricorso presentato dai cittadini contro l’impianto. Alla manifestazione erano presenti anche i sindaci di Magliano, Mariangela Amiconi, e Scurcola, Maria Olimpia Morgante. «Vogliamo avere delle risposte per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente del nostro amato territorio», ha spiegato Amiconi. «Ho partecipato per sensibilizzare il tribunale, presidio di legalità sul cui ruolo di garanzia confido molto. Nell’ultimo periodo le emissioni si percepiscono in modo più intenso e ciò ci preoccupa. Fino a oggi abbiamo convocato tavoli tecnici, scritto a tutti gli enti, presentato un ricorso amministrativo. Vogliamo certezza rispetto alla situazione».
«Abbiamo partecipato con i consiglieri Tomas Paolucci e Franco Farina alla manifestazione con le amministrazioni comunali di Magliano e Massa», ha aggiunto Morgante, «per portare avanti la protesta che ormai da anni si sta facendo contro l’impianto di compostaggio situato a confine con il nostro territorio e prossimo all’abitato di Cappelle. Non abbasseremo la guardia, fino a quando non avremo da chi di competenza le dovute risposte al problema delle esalazioni pestilenziali che si diffondono dall’impianto, tali che, spesso, alcuni concittadini hanno dovuto richiedere interventi sanitari a causa dei problemi che avvertivano sia a livello respiratorio, sia di forte bruciore agli occhi e alla gola. Vogliamo risposte chiare», ha concluso, «per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini. Parteciperemo anche alla marcia di protesta che sabato partirà da Magliano verso l’impianto».
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