Protesta degli agricoltori per l’invasione di cinghiali

7 Luglio 2021

Domani la manifestazione della Coldiretti davanti agli uffici della Regione  E il Pd presenta una proposta di legge: impiegare polizia provinciale e cacciatori

L’AQUILA. Allarme cinghiali mai così elevato. Lo sostiene la Coldiretti che per domani all’Aquila – dalle 9 e in concomitanza con sit in che si svolgeranno in altre parti d’Italia – ha chiamato gli agricoltori a raccolta davanti alla sede della Regione Abruzzo, in via Iacobucci. Una protesta per sollecitare interventi atti a contrastare l’assalto dei cinghiali a campagne e città ormai in tutta la regione. «Non è mai stato così alto l’allarme per l’invasione di cinghiali in Italia, che con l’emergenza Covid hanno trovato campo libero in spazi rurali e urbani, spingendosi sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini. Gli animali selvatici», sottolinea Coldiretti Abruzzo, «distruggono produzioni alimentari, sterminano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali con morti e feriti e si spingono fino nei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti, con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone».
All’Aquila saranno coinvolti agricoltori, allevatori, pastori e cittadini che porteranno le «dolorose testimonianze di chi è stato personalmente colpito e ha paura per l’incolumità della propria famiglia». Saranno presenti, insieme al presidente della Coldiretti Abruzzo, Silvano Di Primio, e ai dirigenti provinciali, il vicepresidente della giunta della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, al quale verrà consegnata una proposta di delibera, e i rappresentanti delle istituzioni e della politica a livello regionale e territoriale.
Sul caso cinghiali intervengono i vertici del Pd. «Basta tentennamenti, in Abruzzo è allarme cinghiali e la situazione è completamente fuori controllo». È la denuncia dei consiglieri regionali del Pd, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci che si sono fatti carico di avanzare una proposta di legge che mira al contenimento della specie. «Non possiamo più attendere la lentezza della giunta Marsilio, la non gestione della fauna selvatica sta causando dei seri problemi al patrimonio agro-zootecnico e forestale. La nostra iniziativa legislativa consente alla polizia provinciale di avvalersi, nelle operazioni di controllo della specie, di cacciatori volontari opportunamente formati e muniti di licenza per l’esercizio venatorio proprio per effettuare una attività determinante a difesa delle colture».
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