Protesta degli operatori sanitari In 500 alla Asl: ora l’assunzione

Graduatorie ferme dopo un concorso del novembre 2021, da allora assunte soltanto 42 persone La denuncia: «In azienda rinnovi per 400 lavoratori interinali, pronti ad agire anche per vie legali»
L’AQUILA. Chiedono lo scorrimento della graduatoria, dopo aver partecipato al concorso indetto dalla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila nel novembre 2021. È la richiesta avanzata da oltre 500 operatori socio sanitari all’azienda e alla Regione. La graduatoria, pubblicata dalla Asl a distanza di sei mesi dal concorso, conta 586 idonei, con il bando che assegnava 12 posti. Il 28 luglio scorso sono arrivate (tramite delibera firmata dal direttore generale Ferdinando Romano) le assunzioni dei 12 vincitori, a dicembre altre 30. Poi più nulla. «A oggi la graduatoria è ferma nonostante le gravi carenza in organico», denunciano gli operatori idonei. «Siamo indignati», aggiungono, «perché attualmente nella Asl lavorano circa 400 interinali che continuano a essere rinnovati, quando le agenzie interinali non possono superare il 20 per cento del personale strutturato mentre a novembre la situazione era di 330 strutturati e 325 interinali, vale a dire quasi alla pari».
Gli operatori promettono battaglia: «Abbiamo mandato una pec senza ricevere risposta e ma proseguiremo le nostre azioni, anche con mezzi legali, per vedere riconosciuti i nostri diritti». Secondo gli idonei, inoltre, «si sta calpestando la Costituzione in quanto l’articolo 97 sancisce che nel pubblico impiego si entra per meritocrazia e superamento di un concorso pubblico».
«Ci sono dei ricorsi pendenti ma che non vanno ad inficiare la procedura concorsuale ma al massimo andrebbero a riposizionare solo i ricorsisti, essendo i ricorsi ad personam», aggiungono gli oratori. «Spesso», chiosano, «questi ricorsi vengono usati come scusa per rimandare lo scorrimento della graduatoria».
Nel novembre 2021, gli operatori socio sanitari hanno partecipato al concorso aggregato delle tre Asl di L’Aquila, Chieti e Teramo, con capofila l’azienda teramana. La prova unica scritta si è svolta su tablet e le tre graduatorie sono state pubblicate sei mesi dopo il concorso, a maggio 2022.
Il provvedimento con il quale la Asl dell’Aquila ha provveduto all’assunzione dei 12 vincitori è arrivato dopo la protesta degli operatori all’esterno di palazzo Silone, per sollecitare Regione e azienda sanitaria ad accelerare lo scorrimento della graduatoria.
Sulla base dell’articolo 97 della Costituzione, i lavoratori sono tornati alla carica chiedendo che venga riaperta la graduatoria per i restanti 544 operatori socio sanitari idonei ma non ancora assunti. A margine della richiesta vengono sottolineate «le gravi carenze in organico» in seno all’azienda sanitaria, oltre alle criticità riscontrate per il lavoro interinale. Con la graduatoria concorsuale ferma, l’azienda - evidenziano gli operatori - prosegue con il «rinnovo degli oltre 300 interinali» quando questi non possono superare il 20 per cento dei lavoratori strutturali, che risultano essere 330.
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