Protesta del Pd davanti al pronto soccorso

L’AQUILA. Prosegue la mobilitazione del Partito democratico sullo stato della sanità in provincia dell’Aquila. Rappresentanti del Pd guidati dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dalla...
L’AQUILA. Prosegue la mobilitazione del Partito democratico sullo stato della sanità in provincia dell’Aquila. Rappresentanti del Pd guidati dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dalla consigliera Stefania Pezzopane ieri mattina hanno organizzato un sit-in davanti al pronto soccorso del San Salvatore tornando a denunciare «un buco nel bilancio di oltre 66 milioni, che dovrà essere ripianato tagliando ancora su servizi e prestazioni, una carenza drammatica di personale, strutturale e accompagnata dal ricorso al precariato come unica forma di reclutamento, mancati investimenti in tecnologia e lunghe liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni specialistiche, ospedaliere e dei poliambulatori distrettuali». Queste alcune delle problematiche messe sotto la lente di ingrandimento. «L’ospedale regionale San Salvatore necessiterebbe di investimenti certi», evidenzia il Pd, «invece risulta assolutamente penalizzato nel riparto delle risorse. Per non parlare dello smantellamento costante della sanità territoriale con i Nuclei di cure primarie destinati alla chiusura, vista la volontà di non sostituire i medici di famiglia andati in pensione, e con l’incomprensibile decisione del management della Asl di localizzare l’unica Casa di comunità dell’Aquila all’interno dell’ospedale, con il rischio, tra l’altro, che senza una puntuale programmazione delle risorse resti una scatola vuote di servizi e personale». Secondo il Pd «in questi mesi, la gestione della Asl 1 ha raggiunto un punto di non ritorno e i problemi si sono sommati e stratificati. Una situazione di vera e propria emergenza acuita dall’attacco hacker subito dall’azienda che, oltre le rassicurazioni di rito, non è stato affatto risolto. I problemi per l’utenza sono quotidiani, i medici sono costretti a lavorare in condizioni critiche e ci sono difficoltà enormi persino nel reperimento dei materiali di prima necessità. Si registrano caos e ritardi nelle prenotazioni di visite e analisi», concludono i rappresentanti del Partito democratico. La delegazione, ieri mattina, ha visitato anche Cup e centro prelievi «per una verifica sull’andamento delle prestazioni». (m.p.)

