Protestano medici di base e pediatri

26 Gennaio 2022

Chiesto un incontro all’Asl: troppa burocrazia, non riusciamo a curare i pazienti

SULMONA. Troppe carte da compilare e atti burocratici da compiere tanto che non riescono più a svolgere il proprio lavoro di medico. A lanciare il grido d’allarme sono i dottori di medicina generale e i pediatri di libera scelta che chiedono di aprire un confronto con la Asl per risolvere la grave situazione che sta penalizzando soprattutto i cittadini. Una vera e propria emergenza che sta svilendo la professione di medico. «Siamo ridotti ad essere meri esecutori di atti burocratici, un’attività che impegna gran parte della nostra giornata lavorativa e che non ci consente più di svolgere la professione medica», protestano medici e pediatri. «Rimarchiamo con forza che il nostro lavoro non è quello del terminalista, alla cui figura professionale va il nostro rispetto. Ci si chiede perché a dobbiamo provvedere noi a richiedere un tampone molecolare per una visita specialistica, quando nello stesso ospedale per un qualunque accesso in pronto soccorso sono gli stessi operatori sanitari ad assolvere a questo compito. Che senso ha inviare il referto dei tamponi molecolari a noi», proseguono, «quando risparmiando tempo potrebbe essere inviato direttamente al paziente? Il campo di applicazione dei dottori di medicina generale deve essere la gestione della patologia cronica, la medicina preventiva».
Secondo i medici di famiglia a causa della burocrazia, in questi ultimi tempi caratterizzati dalla pandemia, non si riesce più a curare in maniera adeguata i pazienti, soprattutto quelli affetti da patologie cronico-degenerative. «In questo specifico ambito medico rivendichiamo con orgoglio la nostra unicità e vogliamo difendere il nostro ruolo ai fini della tutela della salute dei nostri pazienti», concludono medici e pediatri. «Siamo disponibili ad aprire un confronto con i vertici aziendali per risolvere nel migliore dei modi la problematica». Nel frattempo resta stabile e sotto controllo la situazione nella casa di riposo Santa Chiara di Sulmona nella giornata in cui la Asl ha accertato 183 nuovi contagi nel Centro Abruzzo. Nella casa di riposo di Sulmona sono 11 le positività emerse. Sul fronte scolastico sono arrivati altri otto provvedimenti: in Dad una sezione della scuola dell’infanzia a Sulmona, una di un asilo nido, tre classi di scuola primaria in città, una del liceo Artistico e un’altra dello Scientifico, nonché sezione della scuola dell’infanzia di Pratola. (c.l.)
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