Proteste per il taglio di una quercia secolare

8 Novembre 2019

Lecce nei Marsi. L’accusa: «È una mattanza, le usano per il fuoco». Il sindaco: «È stato necessario»

LECCE NEI MARSI. Il taglio di una maestosa quercia ha scatenato polemiche a Lecce nei Marsi.
Nelle scorse settimane è stato dato l'ok al taglio di un albero danneggiato da un fulmine e abbattuto dal proprietario del terreno.
«La mattanza delle querce secolari a Lecce nei Marsi continua senza tregua, nell'indifferenza imbarazzante di tutti coloro che dovrebbero intervenire, per obbligo lavorativo, ovvero perché preposti alla cura e al decoro urbano e ambientaleA, ha spiegato Cesidio Morgani.
«Qualche giorno fa è toccato a uno splendido esemplare, familiare a tutti i cittadini in quanto ornava una delle strade più frequentate del paese. È stata abbattuta per far legna da ardere, senza che nessuno muovesse un dito per evitare l'ennesimo scempio. L'amministrazione comunale avrebbe potuto, con un pizzico di saggezza, ristorare l'improvvido proprietario del terreno in altro modo, barattando con altro legname, pur di lasciar vivere il monumentale albero. Avrebbe potuto spiegare, avendone la consapevolezza, che bruciare un simile esemplare sarebbe come scaldarsi con mobili di antiquariato. La peggior cosa è prendere coscienza della dilagante e comune indifferenza. In queste circostanze un articolo di giornale può aiutare a far riflettere le coscienze più avvedute, al fine di arginare una spirale ignobile, che da anni opera indisturbata».
Il sindaco Gianluca De Angelis ha però spiegato che il taglio è stato necessario perché l'albero era stato danneggiato da un fulmine.
«Ci è stata presentata una regolare domanda per l'abbattimento da parte del proprietario», ha chiarito il primo cittadino, «abbiamo chiesto anche il parere della Forestale e solo dopo è stato dato l'ok perché ormai era danneggiato». (e.b.)
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