Protezione civile, così l’unione è vera forza

13 Febbraio 2019

Castellafiume, Cappadocia e Massa d’Albe sottoscrivono una convenzione con il Nucleo di Tagliacozzo

TAGLIACOZZO. L’unione fa la forza. Ben tre Comuni, Castellafiume, Cappadocia e Massa d’Albe hanno deliberato di sottoscrivere una convenzione con il Nucleo di Protezione civile di Tagliacozzo, al fine di disporre, in caso di calamità naturali, di un’adeguata struttura operativa, che possa prestare i primi interventi di soccorso.
Tagliacozzo la convenzione col Nucleo, nato nel 1995, l’ha già stipulata da tempo. L’iniziativa degli altri tre Comuni di aggregarsi nasce dall’esigenza di avvalersi per tutte le emergenze, come è previsto dalla normativa vigente, della collaborazione dell’Associazione di volontariato. In questo caso la scelta del Nucleo operativo della Protezione civile di Tagliacozzo si spiega con il prestigio che la l’associazione si è guadagnato in questi 24 anni. Oggi conta oltre sessanta soci. A presiederla è Christian Rossi, una vita dedicata interamente all’associazione. Vi ha aderito che aveva appena 20 anni. E da allora ha speso ogni sua energia per far crescere l’istituzione. «Considero questo lavoro come una missione», confida Christian, «soccorrere persone in difficoltà mi dà una gioia immensa e mi gratifica di tutti i sacrifici». La passione e l’impegno dedicati in questi anni da Christian Rossi alla Protezione civile hanno contagiato tanti giovani e non solo. Intatti, l’età dei soci che fanno parte del Nucleo va dai 18 ai 75 anni.
Qual è il vostro compito? «Essere di supporto ai Comuni nella predisposizione dei piani di emergenza. La nostra attività consiste nell’intervenire in casi di calamità naturali, come ad esempio violenti nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, allagamenti, grandi nevicate, gelate, emissione di sostanze inquinanti, incendi, esplosioni, crolli, terremoti, ricerche di persone disperse anche per mezzo di unità cinofile. In questi giorni una nostra squadra, composta di 5 persone, che si danno il cambio, è impegnata a San Benedetto dei Marsi nella ricerca di un disperso».
Quindi potete anche operare oltre il territorio del vostro comune?
«Certamente, possiamo intervenire ovunque, ovviamente su richiesta delle forze dell’ordine e delle autorità».
Percepite qualcosa per il vostro lavoro?
«La nostra è un’associazione di volontariato. Ci vengono solo rimborsate le spese da parte della Regione. Per il resto andiamo avanti con i contributi che riceviamo. Il Comune di Tagliacozzo ogni anno ci dà 3.500 euro. Il Comune di Massa d’Albe, insieme alla sottoscrizione della convenzione, ha deliberato di darci 1.000 euro. Anche Castellafiune e Cappadocia sicuramente concorreranno. Il concorso di altri tre Comuni farà crescere ulteriormente il Nucleo di Protezione civile di Tagliacozzo, e nello stesso tempo farà sentire più sicura la popolazione».
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