Protezione civile regionale in campo 300 volontari

15 Maggio 2015

Liberatore: sforzo notevole per gestire al meglio la viabilità nel giorno della sfilata L’invito agli aquilani a spostarsi solo con le navette messe a disposizione dall’Ama

L’AQUILA. Gestire l’afflusso di migliaia di turisti e aquilani in città nel giorno della grande sfilata: è questo il punto critico di un’organizzazione capillare, che studia da mesi percorsi e servizi con l’intento di regalare all’Aquila un avvenimento storico, senza sbavature, perfetto sotto ogni profilo, compreso quello gestionale. Il Centro di coordinamento dell’adunata allestito nella struttura regionale della Protezione civile, operativo da questa mattina, 24 ore su 24, fino a domenica notte, è insieme al Coa, il “cuore” tecnico dell’88esima Adunata alpini.

Nelle apposite postazioni dotate di computer, telefono e radio opereranno, su diversi turni, circa cento persone che fanno capo a prefettura, questura, alpini, forze dell’ordine, Anas, ferrovie dello Stato, Strada dei Parchi, Comune dell’Aquila, vigili del fuoco, Forestale e tutti gli enti coinvolti nei servizi. Attivate anche dodici linee telefoniche sul numero 0862-311187, a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti alla cittadinanza e ai turisti.

«Uno sforzo tecnico-organizzativo notevole», spiega Silvio Liberatore, responsabile dalla sala operativa della Protezione civile della Regione Abruzzo, «nell’intento di gestire al meglio la viabilità e gli spostamenti su tutta la rete territoriale. Le chiamate ai numeri di emergenza, nei giorni dell’Adunata, saranno coordinate dal centro adunata della Protezione civile per organizzare al meglio gli interventi». Un lavoro capillare avviato quasi un anno fa, con una serie di incontri promossi dalla prefettura dell’Aquila.

«Una mega-operazione», la definisce Liberatore, «in cui sono coinvolte circa cento persone che turneranno nelle diverse postazioni allestite all’interno del centro di coordinamento». Previsti, inoltre, 50 presìdi sul territorio, da Bazzano a Preturo, per gestire traffico, viabilità pubblica e privata e sicurezza. «La criticità maggiore è nell’accesso di migliaia di persone alla città, la mattina dell’ Adunata», sottolinea Liberatore, «quando confluiranno in centro circa 300mila persone». I numeri parlano da soli: 42 treni speciali, 2mila pullman e oltre 14mila auto. Cifre destinate a salire. «I 50 presìdi territoriali», evidenzia Liberatore, «saranno gestiti, fino alla mattina di domenica, dalle forze dell’ordine e dagli alpini. Questi ultimi, al momento della sfilata, verranno sostituiti da 300 volontari della Protezione civile della Regione Abruzzo». L’invito è a rispettare le indicazioni date. «I residenti all’Aquila», incalza il responsabile della sala operativa della Protezione civile, «sono chiamati a spostarsi solo con le navette messe a disposizione dall’Ama. Coloro che arrivano da fuori città verranno dirottati nei parcheggi di scambio, a Bazzano, L’Aquilone, il Globo e nel piazzale dell’ex-Italtel, oltre alle aree di sosta minori. L’Aquila potrà godere di un evento eccezionale, che va vissuto come tale: nelle adunate che si sono svolte, gli anni passati, nelle altre città le aree a disposizione per l’afflusso, i parcheggi e la sfilata erano più ampie. All’Aquila la gestione tecnica è molto più complessa perché siamo in una città terremotata che ancora non riacquista tutti i suoi spazi. L’88esima Adunata alpini sarà un grande momento di condivisione e di allegria. Vanno comprese le piccole difficoltà che potranno incontrare gli aquilani e i turisti nella mobilità e nell’accesso ai parcheggi. Nulla in confronto a una festa collettiva di queste proporzioni». Il tutto è coordinato dalla prefettura.

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA