Protocollo Asl-Università, nuove critiche

4 Dicembre 2014

In campo l’Udu e l’associazione dei medici specializzandi: «Così si penalizzano didattica e formazione»

L’AQUILA. L’Udu (Unione degli universitari) L’Aquila e l’associazione dei medici specializzandi dell’Aquila esprimono, in una nota, «grande preoccupazione in merito al Protocollo d’intesa preliminare tra la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’Università degli Studi dell’Aquila».

«Con questo accordo», si legge nel documento, «si rischia da un lato di compromettere l’accreditamento del corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila, mentre dall’altro è messa in seria difficoltà l’attività professionalizzante e formativa dei medici specializzandi, per la perdita del convenzionamento di numerosi docenti».

«Il caso più emblematico», si legge nella nota, «è quello della Scuola di Anatomia Patologica, ma possibili ripercussioni potrebbero esserci per numerose altre Scuole di Specializzazione, come Pediatria e Anestesia e Rianimazione».

«I medici in formazione specialistica rischiano di essere gravemente penalizzati, di perdere continuità formativa e di strutture e di essere delocalizzati in altre sedi. D’altro canto, essendo considerati fondamentali, ai fini della regolamentazione delle ex facoltà di Medicina, dieci settori scientifico disciplinari, che annoverano appunto le specialità di anestesia e rianimazione, anatomia patologica e pediatria, tale accordo rischia di essere fortemente lesivo verso tutti gli attuali e futuri studenti di medicina e chirurgia. La permanenza stessa del corso di laurea nel medio termine viene infatti fortemente messa a repentaglio».

«Gli studenti e i medici specializzandi chiedono, pertanto, che tale protocollo non venga ratificato, anche alla luce delle modalità con cui lo stesso è stato approvato. Manca, infatti, il parere favorevole obbligatorio espresso dal consiglio di amministrazione. Gli studenti chiedono di poter continuare a svolgere il tirocinio nel massimo numero possibile di reparti convenzionati, mentre i medici in formazione specialistica chiedono la tutela e il rispetto della loro attività formativa, secondo le modalità previste dalla normativa vigente e considerando il loro ruolo di fatto fondamentale, ma mai sostitutivo del personale ospedaliero, all’interno del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale».Il documento porta la firma di Luca Guerrini e Michele Grasso per l’Unione degli universitari dell’Aquila, e di Francesca Zazzara per l’associazione dei Medici Specializzandi dell’Aquila.

Oggi alle 10,30, a Medicina, incontro «Sanità tra formazione e futuro-Gli studenti incontrano la Regione» promosso dall’Udu. Interverrà l’assessore regionale Silvio Paolucci.