Prova a stuprare una ragazza, arrestato

In manette nigeriano di 25 anni richiedente asilo politico. Ha tentato di violentare una sua connazionale in via Savini
L’AQUILA. Tony Born, 25 anni, nigeriano, è finito in carcere per le ipotesi di reato di tentativo di violenza sessuale e lesioni personali. È uno dei tanti che attualmente si trova in Italia dove ha chiesto asilo politico. Born avrebbe rivolto le sue attenzioni a una compagna di stanza, una ragazza della sua stessa nazionalità, con la quale condivide una camera in un appartamento in via Savini, sopra al cimitero.
I fatti risalgono al 7 giugno scorso, quando la ragazza si è presentata al pronto soccorso, agitata e con una ferita all’avambraccio destro. La giovane non parla italiano e c’è stato bisogno di una interprete, chiamata dalla polizia, per raccogliere la sua denuncia. Sono intervenuti gli agenti della squadra Volante della questura dell’Aquila, coordinati dal dirigente Roberto Mariani. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze, compresa quella della proprietaria dell’appartamento, che ha accompagnato in ospedale la giovane nigeriana. È stata quindi rimessa una relazione al pubblico ministero Stefano Gallo, il quale, dopo avere esaminato a fondo il rapporto e ritenuto più che credibili le indagini svolte dagli agenti di polizia, ha inviato al gip del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, la richiesta di ordinanza di custodia cautelare in carcere per Tony Born.
Il nigeriano, nel frattempo, aveva lasciato l’Italia. La polizia ha monitorato gli spostamenti del 25enne e gli agenti lo hanno preso al suo rientro in città. Il giovane, secondo la denuncia della ragazza, era sicuro di non correre pericoli perché lei, non parlando italiano, non sarebbe stata in grado di riferire ciò di cui viene ora accusato. La giovane ha confermato, in sede di denuncia alla polizia, quanto raccontato al personale del pronto soccorso, cioè di essere stata aggredita da Born dopo il suo ennesimo rifiuto alla richiesta di lui di fare sesso. Il giovane ha provato a violentarla, secondo la denuncia, e dopo averla colpita ripetutamente con calci e pugni all’addome, l’ha ferita con un coltello all’avambraccio destro. Secondo la denuncia, Born l’avrebbe infastitida più volte, minacciandola anche di ucciderla. Il nigeriano, difeso dall’avvocato Roberto De Cesaris, è in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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