Prova d’alleanza rinviata tra il Pd e i gruppi civici

AVEZZANO. Falsa partenza tra il centrosinistra e i gruppi civici: il mancato allineamento di tutti i potenziali alleati al tavolo della coalizione, come anticipato dal Centro, ha fatto scattare il...
AVEZZANO. Falsa partenza tra il centrosinistra e i gruppi civici: il mancato allineamento di tutti i potenziali alleati al tavolo della coalizione, come anticipato dal Centro, ha fatto scattare il contrordine del Pd, che aveva chiamato a raccolta Psi, Articolo 1, gruppo civico di Mario Babbo e altri cespugli di area per provare a far sintesi in vista della battaglia delle amministrative in predicato per il 20 e 21 settembre. Il forfait dei socialisti guidati dal consigliere nazionale del partito, Sergio Di Cintio – che correrà da solo – unite ad altre avvisaglie di burrasca, hanno fatto saltare il summit, in agenda ieri sera, dov’era atteso pure Giovanni Legnini. Il vertice è stato aggiornato a data da destinarsi. Sempre che sia possibile. L’aria, infatti, non sembra delle migliori per quella ipotetica intesa che, secondo indiscrezioni, doveva pendere verso il civico Babbo, lasciando in panchina l’ex assessore all’Ambiente, Roberto Verdecchia, sponsorizzato dal segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente. Operazione a dir poco indigesta per Verdecchia che, seppur informalmente, ha già fatto capire a chiare note di non essere disponibile a tirare l’acqua al mulino di Babbo. Ne consegue che un’eventuale intesa con l’ex colonna dell’Avezzano rugby non sarebbe indolore per il Partito democratico che ha già perso pezzi importanti, come l’ex presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, o l’ex consigliere Ignazio Iucci. Bocce ferme, quindi, nei piani alti del Pd, costretto a rielaborare i programmi per la sfida elettorale se non vuol rischiare lo svuotamento. Difficoltà che fa il pari con la coalizione del centrodestra dove le continue fughe in avanti della Lega, che ha lanciato unilateralmente la candidatura a sindaco del segretario provinciale, Tiziano Genovesi, benedetto dal segretario nazionale Matteo Salvini, hanno fatto scattare la veemente reazione di Forza Italia: i coordinatori regionali e provinciali, Nazario Pagano e Gabriele De Angelis, hanno messo sul tavolo la docente universitaria e presidente di Aciam, Anna Maria Taccone. La sfida della candidata di area moderata che guarda alla società civile partirà ufficialmente oggi, alle 11, nella sala conferenze del Comune, dove insieme ai vertici di FI, Pagano, De Angelis e il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, declinerà la sua idea di città. I forzisti, quindi, mostrano i muscoli in vista della nuova riunione all’Aquila, in agenda dopodomani, nella speranza di cambiare il finale, con in mano il piano B: la corsa dei moderati con alla guida la docente universitaria.
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