Prove di dialogo nel Pd cittadino dopo le divisioni sul nodo Cogesa

Segnali di riappacificazione tra il vicesindaco e segretario dem Casciani e la capogruppo Nannarone A creare maretta nella maggioranza di Di Piero l’assunzione del direttore generale della partecipata
SULMONA. La giornata del 25 Aprile sembra aver riportato un po’ di serenità all’interno della maggioranza.
Nei giorni scorsi, infatti, dopo l’intervento a gamba tesa del Partito democratico sulla figura del direttore generale del Cogesa, cinque consiglieri di maggioranza, in un duro comunicato, avevano richiamato a un maggior senso di responsabilità il principale partito della coalizione a sostegno del sindaco Gianfranco Di Piero, non risparmiando pesanti accuse ai democratici.
«È sconcertante come il Pd, che oggi esprime il presidente del consiglio comunale e il vicesindaco, si sia messo a guerreggiare contro l’amministrazione. Così come appare incomprensibile la posizione di chi da segretario di circolo attacca l’amministrazione; salvo poi esserne il vicesindaco che finora ha condiviso tutte le scelte. Non c’è politica, c’è una parte del Pd che con l’arroganza pensa di poter pretendere e distruggere questa esperienza, per difendere posizioni e interessi particolari», avevano scritto Jacopo Lupi (M5S), Maurizio Balassone (SBIC), Francesco Perrotta (Sulmona Libera e Forte), Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo (Gruppo Misto).
Per non parlare delle divergenze all’interno dello stesso Pd tra una parte del direttivo che fa capo a Casciani e Mimmo Di Benedetto (sostenuti dalla consigliera comunale Antonella La Gatta e dal presidente del consiglio comunale Cristiano Gerosolimo), e la presidente del circolo nonché membro della segreteria regionale Teresa Nannarone, quest’ultima allineata sulle posizioni del sindaco Di Piero.
Ieri, in occasione della festa della Liberazione, il segretario del circolo e vicesindaco Casciani, che ha presenziato alla cerimonia in rappresentanza del sindaco convalescente dal Covid, si è intrattenuto con la sua presidente, Teresa Nannarone, proprio davanti al monumento della Brigata Maiella. Un segno di dialogo che potrebbe essere un primo passo per ricucire la frattura che si è venuta a creare all’interno dei democratici. Nannarone sta guidando attualmente la commissione d’inchiesta avviata sui conti e gli incarichi della società partecipata le cui vicende stanno caratterizzando il dibattito politico di questi giorni. Le prime fibrillazioni nella nuova maggioranza di Palazzo San Francesco erano spuntate subito dopo l’insediamento del sindaco, quando rischiò una clamorosa crisi per l’assegnazione della poltrona della presidenza del consiglio comunale e poi in occasione delle Provinciali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

