Prove di dialogo Pd-civici ma è già duello tra avvocati

Stasera un vertice: Verdecchia non è disposto a farsi da parte a favore di Babbo Il Psi si defila, Di Cintio: «No a compromessi, sarò lo Spallone del nuovo millennio»
AVEZZANO. Prove di intesa tra i partiti di centrosinistra e alcuni gruppi civici, anche alla luce delle spaccature nel centrodestra: il Partito democratico spinge sull’acceleratore e chiama all’incontro il Psi, Articolo 1, il gruppo del candidato a sindaco, Mario Babbo – che gode anche del sostegno dei renziani di Italia Viva – e altri cespugli di area per provare a far sintesi e avere chance di successo nella sfida elettorale in agenda il 20 e 21 settembre (salvo complicazioni).
Il faccia a faccia promosso dai Dem, in agenda stasera, dov’è atteso pure Giovanni Legnini, registra però una prima defezione, ovvero quella dei socialisti, contrari al civismo (ma potrebbero non essere l’unico ostacolo alla nascita della coalizione centrosinistra-civici). Il nodo più difficile da sbrogliare, infatti, sarà la scelta del candidato a sindaco, una poltrona ambita sia da Babbo, che ha incassato l’endorsement di Italia Viva – che sta cercando i candidati con una selezione su Facebook – che dal collega avvocato, Roberto Verdecchia, designato dal Pd. Babbo, ex colonna dell’Avezzano rugby, è ufficialmente in pista prima del coronavirus, quindi difficilmente rinuncerà alla corsa per la conquista della fascia tricolore, mentre l’ex assessore all’Ambiente, che ha accettato l’incarico di candidato in pectore del Pd, ma con riserva, non sembra assolutamente disposto a fare da ruota di scorta a nessuno.
«Queste ammucchiate selvagge», afferma il consigliere nazionale del Psi, Sergio Di Cintio, «possono avere un riscontro elettorale al momento, ma poi non durano. Avezzano ha bisogno di un leader politico lungimirante, che non scende a compromessi per interessi personali o di gruppi pseudo partitici, che vogliono mettere le mani sulla città. Sono socialista, democratico e liberale e ritengo di avere la responsabilità sociale e morale di dovermi contrapporre a questa politica non politica della via di mezzo, dell’essere civico in base al momento». Di Cintio, quindi, rivendica la centralità della politica. «Sento parlare di svecchiamento, di vecchia politica», sottolinea, «per poi concentrarsi solo sulle alleanze dettate e decise, in taluni casi, da fuori città. Ma non di programmi e progetti su come poter rilanciare Avezzano città territorio. Solo qualche proclama, qualche copia incolla e niente più».
Il Psi, quindi, chiude la porta in faccia a Dem e soci e si prepara alla sfida elettorale in libertà.
«La mia idea di politica», spiega ancora Di Cintio, «è quella partecipata, fatta con passione, orgoglio e senso di responsabilità per rafforzare la fiducia nella democrazia. Per questo è nata l’associazione il Coraggio delle idee che ha nel proprio organico una pluralità di forze e un valido programma per il prossimo decennio, e ha trovato in me una guida politica che rappresenti gli interessi generali di Avezzano: uno Spallone del nuovo millennio, con il popolo e per il popolo. Abbiamo il coraggio di andare da soli, per non essere mai servi in ginocchio, ma uomini in piedi».
Anche le democratiche abruzzesi guidate da Lorenza Panei, intanto, sono tornate in azione, ad Avezzano, dove ha partecipato la presidente nazionale, Cecilia D’Elia, per declinare la loro idea di democrazia paritaria, per combattere la violenza sulle donne, affermare una reale rappresentanza di genere e una diversa concezione dello sviluppo e dei diritti delle persone.
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