Prove di resistenza per ponte Capograssi

Affidate le verifiche sulla struttura progettata da Morandi. Angelucci: il divieto di sosta sarà definitivo
SULMONA. Sono state affidate le verifiche statiche su ponte Capograssi. L’incarico è andato, con determina dirigenziale, a una società spin off dell’Università dell’Aquila, per una spesa di circa 8.200 euro. «Si tratta di una prima operazione tesa a eseguire prove di carico e vedere se ci sono state nel tempo variazioni nelle condizioni di rigidezza del ponte», spiega il vicesindaco Nicola Angelucci, «l’obiettivo è quello di verificare la risposta statica dell’impalcato in termini di confronto con i carichi del periodo di prima costruzione e le attuali inflessioni nelle zone a maggiore sollecitazione. Ci siamo avvalsi anche della conoscenza storica dell’ex dirigente comunale, Pietro Tontodonato, al fine di ottenere un quadro completo circa le verifiche effettuate negli anni passati sulla struttura».
La giunta Casini e gli uffici comunali erano stati velocissimi quest’estate, sollecitati dal crollo di Genova e dalle verifiche da fare su ponte Capograssi, ideato da Riccardo Morandi, lo stesso ingegnere che realizzò la progettazione del ponte genovese. In meno di due settimane erano partite le verifiche tecniche sulle infrastrutture cittadine che erano state celermente inviate al ministero dei Trasporti. Quel report sugli interventi, su 25 tra ponti, arterie di collegamento e canaloni, per un totale di 15 milioni, resta ancora in attesa di risposte. In particolare, il ponte Capograssi, finito di costruire nel 1965 su progetto di cinque anni prima, è realizzato in cemento armato e precompresso. Quelli erano gli anni del boom di questo nuovo materiale, apprezzato per la sua poliedricità, la sua forza e il pregio non trascurabile dell’economicità. Quello che all’epoca non si conosceva, però, era il rischio del degrado del calcestruzzo e quelle costose opere di manutenzione che impone dopo 30 o 40 anni. Intanto, da agosto resta in vigore il divieto di sosta sulla infrastruttura per non appesantirla ulteriormente.
«Continua a vigere il divieto di sosta, che verrà reso definitivo a breve, in occasione del rifacimento della segnaletica orizzontale, anche se per ora non sussiste nessun allarme sulle condizioni della struttura», aggiunge Angelucci, «ma, dopo i fatti tragici di Genova nello scorso agosto, riteniamo opportuno condurre uno studio apposito e un costante monitoraggio per garantire tranquillità alla cittadinanza». (f.p.)
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