Prove di terremoto per 2.500 persone

Esercitazione in città e incendio simulato all’ospedale. In serata una fiaccolata sul Salviano, chiusura con la fanfara
AVEZZANO. Centoquattresimo anniversario del terremoto nel segno della prevenzione e della commemorazione. La triste ricorrenza, aperta e chiusa nel luogo del ricordo, il memorial ai piedi del Salviano, dove al mattino il sindaco Gabriele De Angelis ha deposto una corona d’alloro, mentre all’imbrunire è arrivata la fiaccolata dal santuario della Madonna di Pietraquaria, è stata caratterizzata dall’esercitazione di protezione civile “Exercise Avezzano 2019”.
ESERCITAZIONE. Il test di protezione civile, scattato alle 10.45 in punto, al suono della sirena di Palazzo di città (qualche timida protesta c’è stata perché non in tutte le zone è stata sentita), seguito dalle campane delle chiese, mentre cadevano i primi fiocchi di neve, ha messo in movimento tremila persone tra “soccorritori” e “sfollati”: tanti cittadini, circa 2.500 secondo i primi dati, sono scesi in strada e hanno raggiunto le 30 aree di attesa, soprattutto nelle zone del centro, dove sono stati accolti dagli oltre duecento volontari delle associazioni di volontariato di Avezzano e della Marsica coordinati dalla task-force del Centro operativo comunale allestito nelle tende fornite dalla Protezione civile regionale: nell'area del Coc hanno fatto capolino anche i responsabili regionale e nazionale.
LA TASK-FORCE. Il centro operativo comunale, ovvero il cuore pulsante della macchina dei soccorsi, guidato dal sindaco De Angelis, la segretaria comunale Manuela De Alfieri, tutti i dirigenti dell’ente, gli specialisti della società Edimas, la Protezione civile regionale e locale, ha aperto i battenti alle 9 in via Nuova, all’ex Gielle, dove i volontari e gli addetti ai lavori sono stati edotti sul lavoro da fare. Chiusa la riunione operativa, ognuno ha raggiunto la postazione assegnata, in attesa del primo test di emergenza simulata.
CAMPAGNA DI PREVENZIONE. Qui, nei trenta punti di accoglienza, i volontari delle associazioni avezzanesi e marsicane hanno raccolto i dati dei numerosi partecipanti e fornito informazioni sul cosa fare nel malaugurato caso di calamità, un evento sempre possibile in questa terra ballerina dell’Appennino centrale, dove il 13 gennaio 1915 il terremoto rase al suolo Avezzano e gran parte della Marsica, spezzando oltre 30mila vite.
SIMULAZIONE IN OSPEDALE. Sette minuti dopo il via al test in città, l’esercitazione è scattata anche all'ospedale, dov’erano presenti 355 persone: 199 pazienti, 68 accompagnatori e 78 operatori sanitari. Qui la prova, con allerta in tutti i reparti, è stata “arricchita” da un finto incendio nel reparto pediatria dove l’unità di crisi della Asl ha fatto scattare l’evacuazione per 5 piccoli pazienti. Nel pomeriggio, all’ex Montessori, il momento per i bambini, che al mattino hanno seguito con le radioline all’orecchio le fasi dell’emergenza. Ai piccoli consegnati attestati di partecipazione.
LA FIACCOLATA. All’imbrunire, invece, l’appuntamento più suggestivo del 104° anniversario del sisma, con partenza, alle 17.30, dal Santuario della Madonna di Pietraquaria: la carovana della spettacolare fiaccolata, visibile dalla città, ha raggiunto il Memorial ai piedi del monte Salviano percorrendo la via Crucis imbiancata. Vi hanno preso parte Cai, Gev, Croce verde e Soccorso alpino. L’attore Giuseppe Ippoliti ha letto un toccante ricordo del dramma. Per finire, il concerto “nuovo giorno” della fanfara dei carabinieri diretta dal maestro Danilo Di Silvestro – ospite il soprano Ilenia Lucci – al castello Orsini.
SINDACO SODDISFATTO. «L'esercitazione, che segue la lunga serie di incontri nelle scuole e nelle altre realtà cittadine sul rischio sismico e su come affrontare l'emergenza», afferma Gabriele De Angelis, «è stata un buon successo sia in termini di partecipazione che di acquisizione di conoscenze che potremo mettere a rete per arrivare all'obiettivo finale: fare di Avezzano, prima città di queste dimensioni coinvolta in un test di prevenzione antisismica, un modello da seguire. La prova di esercitazione nel 104° anniversario del terremoto, è stata anche una giornata di educazione civica rispetto a un rischio che incombe sulle teste di tutti. Il Comune, in collaborazione con Edimas e Università dell'Aquila, punta alla realizzazione di un piano di protezione civile adeguato». Exercise Avezzano 2019 non finisce qui: il test fornirà elementi utili per migliorare il piano di protezione civile.
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