Prove Invalsi nelle scuole Confronto con i docenti

13 Dicembre 2018

AVEZZANO. “Il sistema delle prove Invalsi per il miglioramento”: questo il tema della conferenza che si è tenuta nell’aula magna del Liceo classico “Torlonia” di Avezzano. Hanno partecipato i docenti...

AVEZZANO. “Il sistema delle prove Invalsi per il miglioramento”: questo il tema della conferenza che si è tenuta nell’aula magna del Liceo classico “Torlonia” di Avezzano. Hanno partecipato i docenti delle scuole superiori di primo e secondo grado della Marsica. Sono intervenuti Carlo Di Michele, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Abruzzo e il dirigente di ricerca Invalsi, Roberto Ricci, responsabile area prove nazionali, il quale ha posto in evidenza l’importanza di queste prove, che probabilmente il prossimo anno saranno obbligatorie per le classi terminali, ovvero quelle frequentate dagli studenti che devono affrontare gli esami.
L’Invalsi è l’Ente di ricerca che ha raccolto l’eredità del Centro europeo dell’educazione (Cede). Effettua, tra le altre cose, verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione e formazione professionale, anche nel contesto dell’apprendimento permanente, studia le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica o predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento.
La conferenza è stata arricchita dalla lettura di testi poetici e dall’esecuzione di brani musicali a cura degli allievi del Classico, Alessia Torrelli, Ermanno Piccone e Mariangela Palumbo. Al termine è seguito un dibattito, durante il quale Ricci ha sottolineato che «per riuscire bene nelle prove Invalsi bisogna fare bene scuola» e che «esse sono una risorsa per la didattica». Inoltre, ha aggiunto lo stesso Ricci, «non si può demandare alle singole scuole la scelta di cimentarsi o meno in esse, altrimenti le farebbe solo chi non ne ha bisogno». La dirigente del “Torlonia”, Annamaria Fracassi, ha concluso la conferenza evidenziando che «i preziosi suggerimenti, dati con onestà intellettuale e rigore scientifico, hanno offerto molti spunti di riflessione ai presenti».
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