Provincia, bilanci ai raggi X

19 Maggio 2017

Rilievi della Corte dei Conti: troppi debiti fuori bilancio

L’AQUILA. Quasi tredici milioni di residui attivi che la Provincia porta con sé da più di cinque anni, e ben 35 milioni di residui passivi ultraquinquennali; 723mila euro di debiti fuori bilancio, nuove assunzioni (nel 2014), a fronte di nessuna verifica degli effettivi fabbisogni di personale e alla rideterminazione della dotazione organica.
Senza parlare, poi, dei procedimenti di esecuzione forzata per 117mila euro e, soprattutto, del peggioramento dell’equilibrio economico rispetto al risultato del precedente esercizio.
Sono i rilievi che la sezione di controllo della Corte dei conti, presieduta da Antonio Frittella, muove al rendiconto 2014 della Provincia dell’Aquila.
Nel richiamare l’attenzione del consiglio provinciale sui profili di criticità segnalati, la Corte ha ordinato «di porre in essere azioni» che possano riportare l’ente «entro i parametri di una sana e corretta gestione finanziaria e contabile al fine di salvaguardare, anche per gli esercizi successivi, il rispetto dei necessari equilibri di bilancio e dei principali vincoli posti a salvaguardia delle esigenze di coordinamento della finanza pubblica».
In mancanza di correttivi «perdurando il pregiudizio per gli equilibri di bilancio, la sezione può precludere l’attuazione dei programmi di spesa per i quali sia accertata la mancanza di copertura o comunque la carenza delle risorse finanziarie necessarie».
Una previsione, questa, che renderebbe ancora più complicata la vita dell’ente, legata al filo della legge Delrio che voleva anticipare la riforma costituzionale di Renzi, bocciata dal referendum. Situazione, che di fatto ha creato un “buco” normativo in attesa di essere colmato.
«La Sezione», si legge nella delibera, «torna a sottolineare che la vetustà dei residui attivi e la loro rilevanza, sono considerate importanti criticità in quanto sollevano forti dubbi sulla veridicità e attendibilità delle partite conservate nella parte residui e, conseguentemente, del risultato di amministrazione ma soprattutto, ed è questo l’aspetto che preme maggiormente sottolineare, perché comportano un potenziale rischio per la tenuta degli equilibri di bilancio dell’ente negli esercizi successivi».
E ancora: «Si sottolinea che la formazione di debiti fuori bilancio costituisce indice della difficoltà dell’ente nel governare correttamente i procedimenti di spesa attraverso il rispetto delle norme previste dal Testo unico sugli enti locali. Quando il fenomeno assume dimensioni rilevanti e reiterate in più esercizi finanziari, quali quelle riscontrate nella Provincia dell’Aquila, è presumibile che gran parte dei debiti fuori bilancio sia riconducibile all’incapacità di porre in essere una corretta politica di programmazione e gestione finanziaria delle risorse e delle spese, alla possibile sottostima degli stanziamenti di bilancio rispetto alle effettive necessità di spesa, ovvero al fine di garantire i vincoli del pareggio e degli equilibri interni».
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