Provincia, dieci proposte per la nuova sede

Al vaglio dell’ente le offerte ricevute in risposta a un bando di aprile scorso In ballo il Rotilio center, l’ex Reiss Romoli, palazzo Betti, e altri immobili
L’AQUILA. La Provincia, che a causa del terremoto ha avuto seriamente danneggiate gran parte delle sedi, a cominciare da quella principale di via San’Agostino dove si trovava la presidenza, nella scorsa primavera ha fatto un bando di gara al fine di ottenere delle proposte interessanti da valutare sulla nuova sede. Alla base di questa iniziativa c’è l’intento di diminuire le spese per gli affitti passivi che sono alte, visto che gli uffici sono tanti. Ma anche per razionalizzare l’attività visto che le sedi attuali, ovviamente provvisorie, sono molto lontane tra loro e questo non torna comodo agli utenti che sono disorientati. E nemmeno ai dipendenti che, per motivi di servizio, sono costretti a spostarsi percorrendo spesso decine di chilometri con spese a carico dell’ente visto che si tratta di movimenti per servizio.
Al vaglio dell’ente, dunque, sono arrivate dieci proposte. Si tratta di palazzo Betti, che si trova in piazza Duomo, e che in passato, ha ospitato il Banco di Roma. Lì potrebbero trovare posto la sede del presidente e il Centro per l’impiego. Un’altra proposta è la sede dell’ex Reiss Romoli, a Coppito, l’unica che da sola potrebbe ospitare tutti gli uffici della Provincia visto che si estende su migliaia e migliaia di metri quadrati. C’è poi l’ex Inail in corso Federico II e l’ex Banca commerciale-Credito italiano, in corso Vittorio Emanuele. Tra le altre offerte ci sono il Rotilio center, oltre a un altro immobile di Rotilio, quello di via Avezzano, dove c’è anche la sede di Usra, (e pare sia uno tra quelli preferiti), e un altro edificio, sempre di Rotilio, in via Roma.
A questi si aggiunge un immobile nei pressi del cimitero, l’immobile “Steant” a Pile, mentre il Nucleo industriale ha proposto alcuni spazi dell’ex tribunale già ex caserma della Finanza nella frazione di Bazzano.
Ancora non è stata pubblicizzata alcuna scelta in tal senso tuttavia sono in corso lavori di adeguamento delle sedi già occupate dall’ente di via Rocco Carabba e via Saragat. Ma se l’intenzione è quella di potenziare quei due immobili verrebbe meno lo spirito del bando visto che sono edifici lontani tra loro e, dunque, non verrebbe meno il vagabondare degli utenti tra sedi diverse.
In relazione al bando di gara, alla fine dello scorso mese di giugno sono stati fatti dei sopralluoghi dal funzionario Gianni Pappalepore, nei siti ritenuti di interesse,e tutto è stato verbalizzato e consegnato al dirigente Tiziano Amorosi. La decisione, come detto, non è stata (stranamente) presa anche se nel bando si riferiva della necessità di dover agire con urgenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

