Provincia in lutto, addio a Zaccagnini

19 Aprile 2020

Il geometra è morto a 66 anni. Il dolore dell’assessore regionale Liris. «Una notizia che non avrei mai voluto ricevere»

L’AQUILA. Provincia in lutto per la morte del geometra Marco Zaccagnini, avvenuta nell’hospice “Casa Margherita” a soli 66 anni. L’ultimo saluto, nelle modalità permesse dalle normative, c’è stato giovedì pomeriggio nel cimitero di Barisciano.
La sua esperienza lavorativa negli enti è stata importante visto che aveva rivestito il ruolo di rup, direttore dei lavori e progettista in parecchie opere sulle più strategiche arterie gestite dall’ente ed è stato responsabile dell’area Sulmona- Valle Subequana gestendo l’autoparco di Sulmona e le altre autorimesse di parecchi paesi limitrofi. Ha poi avuto un’altra esperienza lavorativa nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Tra le tante persone addolorate per la sua scomparsa l’assessore regionale Guido Quintino Liris
«Marco è andato», commenta Liris, «un messaggio che non avrei mai voluto ricevere, che pregavo quotidianamente di non ricevere. È stato il suo grande amico e collega Giuseppe ad avvisarmi. Giuseppe e Marco, il gatto e la volpe, due grandi professionisti, due amici che mi hanno preso acerbo in Provincia (già, la Provincia, la mia vera prima palestra), mi hanno cresciuto amministrativamente, mi hanno coccolato, seguito e sostenuto sempre, in ogni battaglia, in ogni nuova sfida».
«Caro Giuseppe» prosegue, «Marco non c’è più, ma non ci sarà giorno che non lo ricorderemo, col suo sorriso, con la sua ironia, col suo sigaro. È andato via in piena emergenza coronavirus, non lo abbiamo potuto assistere, non lo abbiamo potuto consolare, non lo abbiamo potuto neanche seppellire. Caro Marco, tua madre, quasi novantenne: “Guido, ti voleva un gran bene, mi parlava sempre di te. Un amico così non lo ritrovi”. Mi mancherai Marco, mi mancheranno le cene, i caffè, le chiamate, le battute, i tuoi consigli; mi mancherà un fratello maggiore, un vero amico: rimarrà di te il tuo immenso ricordo, scolpito negli occhi della tua amata Luciana, di tuo figlio Matteo, ma soprattutto negli occhi puri del piccolo Andrea che stavi viziando e crescendo come un principe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.