Provincia, lavori per 72 milioni fino al 2022

17 Aprile 2020

Il presidente Caruso approva il decreto per l’adozione del programma triennale delle opere pubbliche

L’AQUILA. Il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha approvato il decreto per l’adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2020-2022 e del programma biennale degli acquisti e forniture e servizi per gli anni 2020/2021.
«Nonostante le difficoltà che attraversano le Province, a seguito della riforma Delrio del 2014», fanno sapere dall’amministrazione provinciale, «l’ente ha saputo coniugare le necessità e urgenze provenienti dai territori con le disponibilità economiche di cui dispone, riuscendo a prevedere investimenti per gli anni 2020-2022 pari a 60.112.397,14 euro e 12.099137,51 per il programma biennale degli acquisti di forniture di beni e servizi per gli anni 2020-2021 per un totale di 72.211.534,65».
Tra questi figurano, secondo quanto riferito dai vertici dell’amministrazione provinciale, «importanti opere nel settore della viabilità, da iniziare nel corso del corrente anno, come le spese di progettazione per i lavori di adeguamento e ampliamento del tratto San Benedetto dei Marsi/incrocio Cintarella che prevedono opere per 3.000.000 di euro, l’adeguamento funzionale della strada provinciale 33 di Coppito e i lavori urgenti di consolidamento e messa in sicurezza delle scarpate in frana lungo la strada regionale 82 “della Valle del Liri” nel territorio del Comune di San Vincenzo Valle Roveto».
«Ora», informano ancora dalla Provincia, «il piano dovrà essere convalidato nel corso del prossimo consiglio provinciale che prevederà, tra l’altro, l’approvazione del Dup (Documento unico di programmazione), assise che si svolgerà telematicamente entro la fine del mese di aprile».
Si dice soddisfatto, infine, il presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila, Angelo Caruso, «per aver decretato un provvedimento che restituirà al sistema viario provinciale sicurezza in termini di percorribilità, opere ritenute strategiche in un momento così delicato, dovuto alla diffusione del virus Covid-19, per contribuire fattivamente al rilancio economico e sociale delle aree interne della regione Abruzzo».
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