Provinciale 17, emergenza frane

Di Pirro (Comitato civico): «Rocce friabili, serve un piano per garantire sicurezza»
ORTONA DEI MARSI. La Provinciale 17 va messa in sicurezza, con un piano di stabilizzazione idrogeologica. A chiederlo alla Provincia è il Comitato civico cittadini e territorio alla luce della caduta massi che si è verificata sabato scorso tra Bisegna e San Sebastiano dei Marsi. L’arteria, che collega i comuni del Parco, riaprirà domani. «Le condizioni idrogeologiche del territorio che costeggia a monte il tratto della Provinciale 17 sono precarie e fonte di preoccupazione per tutti coloro che transitano su quella strada, sia con mezzi pubblici che con mezzi privati», spiega Silvano Di Pirro, presidente del Comitato, «si tratta di un costone di roccia calcarea molto friabile, disunita e disarticolata che periodicamente, a causa del ciclo gelo-disgelo, delle piogge e degli assestamenti del terreno, stacca grandi massi di roccia che cadono sulla carreggiata stradale. Inoltre, tutta quella parte di territorio è soggetta a continui smottamenti del terreno a micro frane che incidono anche il piano di viabilità stradale». Secondo il Comitato, quindi, c’è bisogno di un costante monitoraggio e di una continua e programmata manutenzione. «La Provinciale 17 rappresenta la vita per la Valle del Giovenco e per l’alta Valle del Sangro e non può restare chiusa nemmeno un giorno», conclude Di Pirro, «ecco la ragione per la quale va messo a terra un urgente piano di intervento di stabilizzazione idrogeologica di quel territorio e un costante e concreto programma di manutenzione ordinaria e straordinaria della strada del Parco». (e.b.)

