Provveditorato: tagliato un ufficio Rischio frenata per la ricostruzione

La base aquilana delle opere pubbliche (Lazio, Abruzzo e Sardegna) perde una struttura dirigenziale A metà novembre il ministero aveva affidato la guida del Munda alla direttrice regionale dei Musei
L’AQUILA. La sede aquilana del Provveditorato alle opere pubbliche interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna perde un ufficio dirigenziale. Un taglio che rischia di pesare notevolmente, nei prossimi anni, sulla ricostruzione post-sisma e che sembra fare il paio con la scelta del ministero della Cultura di affidare la guida del Munda (Museo nazionale d’Abruzzo) alla responsabile della direzione regionale Musei, eliminando (almeno temporaneamente) una dirigenza tutta aquilana. Insomma, nel giro di poco tempo, il capoluogo ha perso due figure apicali, a scapito della ripresa economica e strutturale della città ancora alle prese con i danni creati dal terremoto del 2009. L’ultimo taglio, in ordine di tempo, è quello del decreto del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, datato 30 novembre 2021, che «rimodula il numero e i compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale, nell’ambito degli uffici dirigenziali di livello generale della struttura organizzativa del ministero». A pagina 59 del lungo decreto si stabilisce che l’ufficio 5 Abruzzo, diretto da Gennaro Di Maio, unifica gli uffici 5 (tecnico) e 6 (amministrativo) della precedente organizzazione. La sede aquilana del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna è trattato, insomma, come fosse uno dei tanti uffici a gestione ordinaria, senza tener conto che deve occuparsi, oltre che della normale attività, anche della ricostruzione, che non viene mai citata nel documento. Il depotenziamento rischia, infatti, di comportare rallentamenti proprio nell’ambito dei numerosi progetti post-sisma in capo al Provveditorato o per i quali gli uffici appoggiano la Soprintendenza e il Segretariato ai beni culturali. Il taglio risulta ancora più pesante alla luce di quanto accaduto pochi giorni prima. A metà novembre, infatti, Maria Grazia Filetici ha lasciato, dopo appena un anno, l’incarico di direttrice del Munda, affidatole quando l’istituto è diventato autonomo, nel settembre 2020, per assumere la Soprintendenza di Latina e Frosinone. Il Munda è passato, con delega, a Federica Zalabra da poco nominata alla guida della direzione regionale Musei dell’Abruzzo al posto di Mariastella Margozzi (che aveva l’incarico ad interim). Una scelta che si traduce in un altro depotenziamento dei Beni culturali del capoluogo che nel giro di poco tempo hanno peso due figure apicali di ministeri interessati nella ricostruzione.
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