Psichiatria, chiesta più sicurezza

I dipendenti del reparto: servono interventi volti a salvaguardare l’incolumità nostra e dei pazienti
L’AQUILA. È uno dei reparti ospedalieri in cui la sicurezza deve essere garantita al massimo, sia per il personale che per i degenti. Ma alla Psichiatria del San Salvatore i dipendenti, che già operano in condizioni difficili, sono esasperati per i frequenti episodi che mettono rischio l’incolumità di chi lavora, ma anche degli stessi utenti. L’ultimo, quando un paziente ha rotto facilmente la finestra della stanza di degenza, non essendo presenti vetri anti-sfondamento. È stato richiesto, dallo stesso personale, l’intervento del responsabile della sicurezza e della ditta che si occupa della manutenzione dell’ospedale aquilano: il vetro è stato sostituito, ma resta potenzialmente pericoloso. Inoltre, tutti gli infissi di porte e finestre in legno, risalenti alla costruzione dell’ospedale negli anni ’90, sono ormai usurati. Il timore dei dipendenti è che possano avvenire altri episodi simili, con gesti di autolesionismo da parte dei degenti, ma anche di violenza nei confronti di chi li assiste. Del resto, nel reparto spesso è richiesto, soprattutto durante la notte, l’intervento della polizia. Nel 2020 c’è stata la ristrutturazione dei locali, con l’ampliamento di 5 stanze: attualmente il reparto di Psichiatria conta su 6 camere con 2 posti letto e altre 3 singole, riservate agli utenti con problematiche specifiche, oltre a 3 stanze destinate ad attività ricreative degli ospiti, alla caposala e ai medici. Questi lavori sono stati accompagnati dalla ritinteggiatura dei locali che rendono gli ambienti più gradevoli. La ristrutturazione è costata 20.000 euro. Ora dal personale arriva un’ulteriore richiesta: fare in modo che vengano eliminati tutti i possibili fattori di rischio.
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