Pub, bar e ristoranti niente tavolini fuori

3 Giugno 2018

In centro i vigili urbani estendono l’ordinanza della frutta anche alla ristorazione. Piccinini: è assurdo

L’AQUILA. Non c'è pace per i titolari dei locali del centro storico. Non bastassero i disagi quotidiani dovuti ai cantieri, alla mancanza di parcheggi e alla chiusura delle strade per i lavori dei sottoservizi, a complicare le cose ci si è messa anche la polizia municipale, che nei giorni scorsi ha fatto visita ai proprietari di diversi pub, bar e ristoranti, impedendo loro di svolgere attività di somministrazione di cibi e bevande ai tavoli esterni. È un'interpretazione restrittiva dell'ordinanza del marzo scorso, che ha vietato l'esposizione di frutta e verdura sui marciapiedi e su tutte le porzioni di suolo, anche privato, aperte al pubblico passaggio. Un provvedimento molto contestato, che secondo alcuni andava a colpire in maniera selettiva solo i proprietari dei negozi di ortofrutta stranieri. Gli assessori comunali Emanuele Imprudente (Ambiente) e Alessandro Piccinini (Attività produttive) dissero che il divieto intendeva garantire la sicurezza dei cittadini, la tutela della concorrenza e il rispetto delle norme igienico-sanitarie. L'ordinanza prevedeva anche, in caso di trasgressione, sanzioni amministrative (multe da 309 a 30 mila euro) e penali. Le stesse che i vigili hanno minacciato di comminare ai bar e ai ristoranti del centro. I proprietari sono sul piede di guerra, perché, malgrado l'estate sia ormai iniziata, hanno dovuto rinunciare, per ora, a servire i propri clienti ai tavoli esterni. «È assurdo, quell'ordinanza non c'entra niente con pub, bar e ristoranti», commenta l'assessore Piccinini, che ha già convocato, per domani, un incontro con i funzionari del settore e poi con i vigili urbani.(r.ci.)
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