Pubblica la foto del voto, il sindaco lo sfiducia

Tagliacozzo, Giovagnorio ritira le deleghe al consigliere Valente: «Comportamento inammissibile»
TAGLIACOZZO. Va a votare alle elezioni provinciali e pubblica la foto su WhatsApp. Il sindaco lo scopre e lo sfiducia. Ma riprendere il voto è anche vietato dalla legge: per questo il consigliere comunale di Tagliacozzo Goffredo Valente potrebbe anche rischiare una denuncia.
L’esponente dell'amministrazione, secondo quanto riferito dal primo cittadino Vincenzo Giovagnorio, subito dopo aver espresso la propria preferenza ha fotografato la scheda elettorale e ha pubblicato il tutto sul suo stato di WhatsApp. L’aggiornamento del social, che resta visibile a tutti per 24 ore, è stato notato e immortalato da molti. Valente, originario della frazione di Villa San Sebastiano, è stato quindi redarguito e sfiduciato dal sindaco Giovagnorio. «La foto è divenuta di dominio pubblico in pochi minuti ed è stata portata all’attenzione del sindaco», spiegano gli amministratori, «il sindaco, giudicando l’atto gravemente lesivo del diritto alla segretezza del voto e infangante la dignità dell’elettore e quindi del consigliere comunale stesso, ha provveduto immediatamente a ritirargli la fiducia e le deleghe (all’Agricoltura e all’Allevamento, ndr)». C’è anche un dato politico. Valente, nel fotografare il suo voto, ha infatti evidenziato che la sua preferenza non è andata a Roberto Giovagnorio, vicesindaco di Tagliacozzo candidato alla carica di consigliere provinciale, ma a un altro candidato: Ernesto Francassi di Avezzano. «Il consigliere comunale Valente, ultimo degli eletti alla scorsa tornata elettorale del 4 ottobre 2021, avrebbe seguito le indicazioni di voto del consigliere di opposizione del Comune di Sante Marie, Moreno Mari», hanno proseguito, «naturalmente la revoca delle deleghe e la sfiducia da parte del sindaco Giovagnorio non si riferiscono alla preferenza espressa da Valente, nonostante l’amministrazione di Tagliacozzo esprimesse la candidatura del proprio vicesindaco, ma al comportamento irrispettoso e poco serio».
Per il primo cittadino «simili atti e comportamenti sono inammissibili per chi vuole far parte della nostra squadra amministrativa, che si è sempre distinta per onestà e serietà. Chiunque vorrà mercificare il voto e il proprio operato istituzionale al servizio di squallidi personaggi che purtroppo ancora costellano il panorama politico locale, sarà tagliato fuori da ogni responsabilità amministrativa». (e.b.)
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