Puglielli: «Mandate i medici dell’Esercito»
Un medico solo in servizio costretto a provvedere alle emergenze-urgenze e al monitoraggio dei pazienti colpiti da coronavirus. Una situazione al limite del collasso quella in cui vive il pronto...
Un medico solo in servizio costretto a provvedere alle emergenze-urgenze e al monitoraggio dei pazienti colpiti da coronavirus. Una situazione al limite del collasso quella in cui vive il pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. E dopo averlo rimarcato più volte sollecitando Regione e Asl ad inviare adeguati rinforzi per uno dei reparti più esposti e sensibili in questo momento di emergenza sanitaria, Catia Puglielli, referente del Tribunale della Sanità, interviene chiedendo il coinvolgimento dell’apparato medico-sanitario dell’Esercito. «In questo gravissimo momento c’è bisogno che tutti diano una mano», afferma Puglielli, «e poter contare su personale qualificato e altamente professionale come quello in servizio nell’Esercito Italiano significherebbe andare in soccorso dei medici sempre più bisognosi di aiuto nella delicata e difficile gestione dell’emergenza. Sono giorni davvero duri e in questo momento è in gioco la salute e l’incolumità di tante persone», ricorda. «La vita da salvare è la priorità costante ed i soccorsi non possono tardare, altrimenti le persone contagiate che hanno bisogno di aiuto rischiano di finire i loro giorni in un’ambulanza, come è già accaduto pochi giorni fa, nell’ospedale di Sulmona e in quello di Avezzano». (c.l.)

