Pugni alla presidente del consiglio Morelli: «Ora sono terrorizzata»

La rappresentante del Comune malmenata da una donna in centro, presentata denuncia in procura «Ho cominciato a urlare chiedendo aiuto, alcune persone sono intervenute e sono fuggita in auto»
CELANO. La presidente del consiglio comunale di Celano, Silvia Morelli, ha denunciato di essere stata aggredita e malmenata da una donna che la perseguita da tempo. La querela è stata depositata negli uffici della polizia giudiziaria della Guardia di finanza in procura ad Avezzano.
Il fatto, stando a quanto evidenziato dalla presidente Morelli, è avvenuto lo scorso 13 febbraio poco dopo le 14, in prossimità della filiale celanese della Banca del Fucino. Morelli chiede alla Procura di acquisire i filmati dell’istituto di credito per meglio chiarire i fatti.
«Sono uscita dal Comune di Celano», racconta la presidente del consiglio, con delega alle Politiche sociali, «e sono stata raggiunta da questa donna che ha iniziato a inveire contro la mia persona invitandomi caldamente a parlare al telefono con un nipote. Ho cercato di calmarla e di raggiungere la mia auto parcheggiata sotto alla Banca del Fucino con la speranza che salendo in macchina, sul lato del guidatore, mi lasciasse andare via. E invece questa donna mi ha bloccato lo sportello e mi ha obbligato a parlare al telefono con il nipote. L’ho assecondata con la speranza che mi lasciasse andare via. Al telefono lo stesso nipote, intuito lo stato di agitazione della zia, mi ha chiesto di farla parlare con lui, quindi le ho ripassato il cellulare. La donna, anziché parlare con il nipote, ha chiuso il telefono e ha cominciato a picchiarmi violentemente prendendo a pugni il mio braccio sinistro, inveendo contro di me. Mi colpiva violentemente con il pugno chiuso. Ho cominciato a urlare chiedendo aiuto, poiché impossibilitata sia a scendere che a scappare, ma anche a mettere in moto l’auto per andare via. A quel punto», prosegue Silvia Morelli, «si sono avvicinate diverse persone. Un uomo è riuscito ad allontanare la signora. Terrorizzata, e d’istinto, ho chiuso lo sportello della mia auto e sono scappata via».
Nella circostanziata denuncia, la presidente del consiglio fa il nome della sua molestatrice – precisando che non è la prima volta che viene minacciata – e dei testimoni che hanno assistito all’accaduto. «Non mi è sembrato necessario andare in ospedale perché non ho riportato contusioni, nonostante la donna mi abbia colpito ripetutamente, e violentemente, e tutt’ora ho il braccio dolorante», tiene a sottolineare Silvia Morelli, «sono terrorizzata perché temo possa aggredirmi di nuovo. Dopo la colluttazione ho trovato lo sportello dell’auto graffiato. In città sono molto conosciuta rivestendo un ruolo istituzionale in Comune e questa vicenda mi crea non poco imbarazzo». (r.rs.)
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