Pulizie in Comune, il caso in tribunale

3 Ottobre 2017

La Cisl ha portato le carte dal giudice del lavoro dopo il mancato pagamento di tre salari a 11 lavoratrici della Coop 2001

SULMONA. Finisce in tribunale la vertenza delle 11 lavoratrici della Coop 2001 che gestisce le pulizie in Comune. Le dipendenti restano in attesa degli ultimi due stipendi e di parte della 14esima. Così la Cisl ha deciso di portare dal giudice la vertenza. «Si precisa che gli atti sono stati già depositati in Tribunale, e che tale iniziativa è la prima che si distingue in termini di immediata efficacia, ed è stata avviata anticipatamente anche rispetto ad altri soggetti che a nostro avviso invece hanno perso tempo con procedure risultate sterili», spiega Claudio Incorvati della Cisl, «aggiungo che l’azione giudiziaria intrapresa ha come obiettivo di ottenere il pagamento forzoso da parte del Comune di Sulmona. Solo così emergeranno i reali motivi del ritardo nei pagamenti verso la Coop 2001, dato che avremo modo di aggredire quel capitolo di bilancio che, ancor oggi, dovrebbe avere a disposizione le somme dovute. E’ ovvio rimarcare che la Cisl stigmatizza il comportamento della “Coop. 2001” che avrebbe dovuto in ogni caso garantire le retribuzioni alle lavoratrici». Nel frattempo, la vertenza dei lavoratori della guardiania (il servizio di custodia del Comune) si è risolta col riassorbimento della forza lavoro da parte della cooperativa che è subentrata nell'appalto. Ma con il riassorbimento dei lavoratori Satic si chiude solo una parte della vertenza. Lo precisano Anthony Pasqualone della Fp Cgil e Nicola Cieri della Uil Fpl all’indomani dell’accordo stipulato a Palazzo San Francesco per il servizio di guardiania che da lunedì passa alla Crea Service con il riassorbimento dei lavoratori Satic. Un risultato che arriva dopo notti di occupazione dell’aula consiliare. I sindacalisti, in ogni caso, non abbassano la guardia. «Continueremo a mantenere aperto il tavolo di concertazione istituito nell’accordo del 3 giugno affinché possa essere definitivamente risolta la complessa vertenza dei lavoratori delle cooperative che si occupavano, all’interno del comune, di diverse tipologie di servizi tra cui back e front office, il servizio tributi, l’ufficio sisma, i servizi tecnici, i servizi di assistenza tecnica ed i servizi alla persona, farmacia comunale e sociale», dicono, «vertenza che, per quanto ci riguarda, potrà trovare uno sbocco positivo solo attraverso il completo compimento del processo di esternalizzazione avviato dall’amministrazione comunale che non dovrà prescindere dalla salvaguardia dei livelli occupazionali: in merito a ciò continueremo a sollecitare la definizione delle procedure che da tempo si stanno prolungando e che, se non affrontate in maniera e concreta, provocherebbero una nuova situazione di blocco. Ribadiamo l’utilità della clausola di salvaguardia sociale per la quale ci siamo battuti».
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