Pulizie, stangata per 31 scuole

Revisione prezzo dell’appalto, risarcimento da 200mila euro
L’AQUILA. Stangata in arrivo per 31 scuole abruzzesi, la maggior parte delle quali localizzate in provincia dell’Aquila. La terza sezione bis del Tar Lazio, competente per territorio, ha infatti accolto il ricorso della società Eporlux, capogruppo di un raggruppamento d’imprese di cui fa parte anche la società “La Lucente”, che chiedeva la revisione del prezzo dell’appalto per la pulizia dei plessi scolastici. Il ministero dell’Istruzione e le scuole coinvolte ora hanno sessanta giorni di tempo per versare quasi duecentomila euro. La vicenda ha avuto inizio nel 2007 quando la società ha stipulato un contratto triennale con i singoli istituti scolastici. Alla scadenza del contratto, nel mese di aprile del 2011, il servizio è stato via via prorogato fino al mese di febbraio 2014, quando è entrata in vigore la nuova convenzione Consip che regolamenta la fornitura di prodotti e servizi alla pubblica amministrazione. Ma i prezzi non sono stati più adeguati, come invece prevede la legge. La società ha quindi emesso le singole fatture chiedendo la revisione degli importi, istanza alla quale gli istituti scolastici hanno dato riscontro solo in parte, visto che nella maggior parte dei casi i dirigenti si sono rifiutati di pagare, sostenendo tra l’altro di non avere le somme a disposizione visto che non rientrano nel budget assegnato dal Ministero. Il Tar Lazio, nell’accogliere il ricorso, ha evidenziato che «la revisione dei prezzi era espressamente prevista a decorrere dal secondo anno. La previsione di un meccanismo di revisione del prezzo di un appalto», si legge nella sentenza, «è la riprova che la legge ha inteso munire i contratti di forniture e servizi di un meccanismo che comporti la definizione di un nuovo corrispettivo, con beneficio per entrambi i contraenti». Le spese sono state compensate. (a.b.)
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