Punti nascita, rischio chiusura Ma Paolucci non si sbilancia
SULMONA. L’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, conferma la riorganizzazione dei punti nascita per la loro messa in sicurezza, senza sbilanciarsi sulle prossime chiusure. I sindaci del...
SULMONA. L’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, conferma la riorganizzazione dei punti nascita per la loro messa in sicurezza, senza sbilanciarsi sulle prossime chiusure. I sindaci del territorio, associazioni e sindacati, che lo hanno accolto nell’incontro di ieri a palazzo San Francesco, hanno ribadito la centralità di Sulmona. «Non è possibile stabilire quanti reparti chiuderanno» ha detto Paolucci «il 20 novembre si riunirà il tavolo per stabilire il da farsi, anche se non ci saranno chiusure immediate. È necessario aumentare la sicurezza». I tempi stringono e i reparti al di sotto della soglia delle 500 nascite annue, come quelli di Sulmona, Atri, Ortona e Penne, restano in attesa di condanna definitiva. Una speranza potrebbe arrivare dalla risoluzione approvata dal consiglio regionale il 14 ottobre scorso. Il sindaco Peppino Ranalli, che ha convocato l’incontro in Comune, ribadisce la necessità di far prevalere la centralità del territorio. «L’ospedale è il riferimento di una vasta area» ha detto «resta la nostra piattaforma sulla deroga alla soglia minima dei 500 parti, il trasferimento del reparto, nuovo personale, la casa del parto indolore». (f.p.)

