Punto da vespa, rischia di morire

15 Agosto 2015

Salvato da un suo vicino e dall’intervento della Croce Rossa

CARSOLI. Punto da una vespa perde i sensi e va in shock anafilattico. Lo salvano i soccorritori della Croce Rossa di Carsoli che si precipitano sul posto, raggiungendolo a piedi. Un intervento difficile che fortunatamente è andato a buon fine, quello dei sanitari che erano stati allertati da uomo di Pietrasecca del fatto che un suo vicino si era sentito male, dopo la puntura di una vespa. A farne le spese D.E.G., 61 anni romano, che passa spesso le vacanze estive nel Carseolano, dove ha una casa e un piccolo appezzamento di terra. L’uomo si trovava proprio nel suo terreno, nella frazione di Pietrasecca, dove stava facendo dei lavori di manutenzione. Dopo la puntura il 61enne si è subito accasciato, facendo intendere di sentirsi male. Fortunatamente un vicino ha dato subito l’allarme allertando il 118. L’ambulanza della Croce Rossa si è precipitata ma trattandosi di una zona di montagna impervia, il medico e la sua squadra hanno dovuto proseguire il tragitto a piedi. Decisivo si è rivelato il trattamento con adrenalina eseguito dai soccorritori ma comunque sul posto è stato richiesto l’elisoccorso. Il paziente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni sono progressivamente migliorate nel corso della giornata, anche se è stato tenuto in osservazione. Chi è soggetto a choc anafilattico dovrebbe avere sempre con sè un kit di pronto intervento, prescritto dopo regolare visita specialistica, che consiste in una fiala di adrenalina o di cortisone da iniettare. Il soggetto dovrebbe prendere familiarità con l’iniezione in modo da farsi trovare preparato in caso di puntura. In caso di punture di vespe o calabrone, o quando ci sono punture multiple di api, è sempre consigliabile consultare un medico». (m.t.)

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