Punto nascita da salvare, Casini trova alleati

9 Novembre 2018

Il «no» alla chiusura del reparto inserito nel documento condiviso da 28 sindaci della provincia

SULMONA. Ha rivendicato l’impegno profuso contro la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Sulmona, per poi smontare la tesi del comitato nazionale del percorso nascite del ministero della Salute, secondo il quale il reparto neonatale peligno va chiuso. Nell’incontro aquilano in cui i sindaci della provincia hanno ribadito la loro partecipazione alla mobilitazione dei medici e dei dirigenti sanitari del 23 novembre con un presidio davanti al San Salvatore dell’Aquila, il primo cittadino Annamaria Casini ha voluto far inserire la difesa del Punto nascita di Sulmona nel documento condiviso da 28 sindaci. E lo ha fatto rilanciando una strategia per il potenziamento che deve coinvolgere le aree dell'Alto Sangro e della Valpescara.
Casini ha spiegato che le motivazioni addotte dal Ministero, oltre a non tenere conto della particolare conformazione orografica del territorio del centro Abruzzo e delle eccessive distanze che intercorrono tra la maggior parte dei paesi con gli ospedali dell’Aquila e di Avezzano, non prendono in considerazione la fase evolutiva di attuazione dei percorsi di nascita e della necessità di rafforzare il servizio di trasporto in emergenza neonatale Sten e il servizio di trasporto assistito materno Stam.
«Occorre spingere per una necessaria e impellente riorganizzazione dei reparti e un incremento del personale del nostro ospedale ad integrazione dell’attività territoriale che deve interagire in modo decisivo con la struttura sulmonese», afferma il sindaco Casini. «È un punto all'ordine del giorno che ho voluto far inserire, data l’importanza del presidio sanitario all’interno di un vasto territorio montano come il nostro. Una questione che ha trovato la condivisione dei sindaci e dei sindacati presenti. Garantire il diritto alla salute è una battaglia fondamentale anche per il futuro del centro Abruzzo e vogliamo risposte immediate e concrete».
Il sindaco Casini ha quindi annunciato che anche Sulmona, insieme agli altri 28 Comuni aquilani, aderirà alla mobilitazione di protesta «che il Comitato promuoverà per alzare il tiro e far sentire la voce delle aree interne ponendo al centro della battaglia la salvaguardia del Punto nascita e una maggiore qualificazione dell’ospedale». (c.l.)
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