Punto nascita, la Regione si riunisce a Sulmona

12 Giugno 2015

Oggi la giunta con D’Alfonso, ma l’ordine del giorno è incentrato su tutt’altro All’incontro a porte chiuse partecipano anche Comitato e vescovo

SULMONA. C’è poco da stare tranquilli se il destino del punto nascita sulmonese è scritto nell’ordine del giorno della giunta regionale tematica convocata per oggi alle 9.30 all’Abbazia dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Sarà un incontro a porte chiuse. Nella lettera di convocazione è scritto: “Sulmona e il Centro Abruzzo: i punti di forza e di debolezza con riferimento ai diversi servizi di cui ha bisogno la persona per essere sicura e progredire dal punto di vista del benessere sociale, economico e territoriale”.

Nessuna traccia, dunque, del reparto sulmonese, già condannato a chiusura certa dal decreto 10 di febbraio del presidente-commissario. L’impressione è che oggi saranno proposte una serie di controfferte in cambio della chiusura del reparto al terzo piano dell’ala vecchia dell’ospedale.

Sul piatto della bilancia restano, come ricordato dal sindaco sabato scorso durante l’ultima visita di D’Alfonso, non solo il punto nascita, ma anche il tribunale condannato a chiusura, l’esclusione dai poli di attrazione, la sanità e la difesa dei presidi in generale.

Parteciperanno anche due membri del presidio pro punto nascita, come fa sapere il portavoce Luigi La Civita.

«Ci aspettiamo fatti concreti e non analisi» interviene La Civita «in caso contrario siamo pronti ad abbandonare il tavolo di confronto. Ma per ora vogliamo mantenere un profilo istituzionale e abbandonare cartelli e manifestazioni, dal momento che il confronto sarà anche a porte chiuse».

Per il presidio parteciperanno La Civita e il consigliere Alessandro Lucci, invitati chiaramente il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, il suo collega, nonchè presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, il vescovo di Sulmona-Valva, Angelo Spina e il presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto.

La scorsa settimana, al momento dell'annuncio della giunta regionale tematica, D’Alfonso ha ricevuto una riproduzione del tapiro dagli attivisti della Maternità sulmonese. Gli era andata peggio l'11 aprile scorso, quando era stato costretto ad abbandonare l'aula consiliare scortato dalle forze dell'ordine, con la folla che lo rincorreva. Oggi nessun sit in di protesta dovrebbe accoglierlo, come deciso dai comitati cittadini. Intanto, Marcello Ferretti e Franca Petrella della Fp Cisl avvertono sui futuri tagli all’ospedale, a causa del decreto 70 del ministero della Salute, che si concentra sul bacino di utenza e sul numero delle prestazioni erogate.

«Noi chiediamo di puntare sull’ortopedia, mantenere il punto nascita e attivare i 20 posti di lungodegenza», suggeriscono i due. (f.p.)

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