Punto nascita, si spera ancora
Atteso il vertice con Colizza, il reparto punta su nuove attività
SULMONA. Il destino del punto nascita sulmonese resta appeso a un incontro che si terrà all’inizio della settimana con Teresa Colizza, il manager dell’Asl facente funzioni che resterà in carica fino alla nomina del nuovo direttore generale. Al centro del vertice ci sarà il futuro del reparto, condannato alla chiusura in base alle nuove norme sui parti in sicurezza e oggetto di deroga da parte della Regione, dopo il decreto firmato sulla dismissione.
Il destino della Maternità sulmonese, dunque, resta appeso a un filo nonostante i lavori nell’ala nuova dell’ospedale stiano andando avanti per consentire a breve il trasferimento del reparto in una parte più sicura all’ultimo piano dell’Annunziata.
Per tornare ad attirare le mamme in dolce attesa, il personale si appresta ad attivare anche la musicoterapia, cromoterapia e aromaterapia, abbattendo i tempi di attesa e anticipando le visite prenotate per giugno. In questo quadro si inserisce anche il ciclo di conferenze e incontri dedicati a studenti e cittadini. L’intento è quello di aprire il reparto al territorio e far sapere che è pienamente funzionante. Lo scorso 5 febbraio è stato avviato il ciclo di conferenze dedicate alla popolazione, in particolare agli studenti delle scuole superiori della città, finalizzato all’educazione delle nuove generazioni sui temi di fertilità e salute. Sessualità cosciente, apparati produttivi, contraccezione e malattie sessualmente trasmesse: questi i temi trattati da Gianluca Di Luigi, medico chirurgo del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sulmona.
Gli incontri rientrano nel piano nazionale della fertilità del ministro Lorenzin. «Lo scopo è quello di collocare la fertilità al centro delle politiche sanitarie ed educative del territorio», spiegano gli operatori sanitari del reparto sulmonese, «con la consapevolezza che tutto ciò è alla base del benessere fisico, psichico e relazionale». È, infatti, dimostrato in campo nazionale come il calo di natalità derivi dall’innalzamento dell’infertilità che si manifesta la maggior parte delle volte per una mancata diagnosi e che con uno stile di vita più adeguato si riduce per una coppia su quattro.
All’incontro hanno partecipato gli studenti del liceo Vico, indirizzo socio-sanitario, e della facoltà di Scienze infermieristiche, nonché gli operatori socio-sanitari. Il prossimo incontrò si terrà il 18 marzo alle 17 nella sede della Comunità montana peligna. Sarà il nutrizionista Antonio Pacella a parlare di “alimentazione come tutela della fertilità e della gravidanza”. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

