Putiferio in casa Pd sul piano salva-Casini voluto da Di Masci

Contrari i vertici del partito: «Parla solo a titolo personale» Il consigliere Di Rienzo: «Sì al governo di salute pubblica»
SULMONA. Ha creato un mezzo putiferio, sia in casa Pd che all’interno della maggioranza, l’esternazione dell’ex sindaco di Sulmona e attuale consigliere comunale, Bruno Di Masci, che si è detto pronto a entrare in maggioranza in soccorso del sindaco Annamaria Casini per scongiurare l’ennesimo commissariamento del Comune, che sarebbe il quinto da 18 anni a questa parte. Un’uscita che in casa Pd è stata giudicata «affrettata, intempestiva e fatta per ora a titolo personale». Tanto che ieri mattina alcuni esponenti dei democratici si sono precipitati a sottolineare che tutto deve passare al vaglio del direttivo e inserito in un discorso più ampio che preveda l’ammissione pubblica del sindaco del fallimento dell’esperienza civica e l’inserimento del movimento di Abruzzo Insieme, guidato dal consigliere Andrea Gerosolimo, nell’area di centrosinistra. Così da aprire una nuova stagione anche a Palazzo San Francesco dando maggiore stabilità ed efficienza all’amministrazione comunale. Progetto che apre le porte anche a una successiva alleanza in vista delle Regionali. Possibilista sulla proposta lanciata da Di Masci è il capogruppo consiliare del Pd, Antonio Di Rienzo: «Nei mesi scorsi ho già lanciato l’ipotesi di un governo di salute pubblica che a questo punto potrebbe diventare una strategia politica inserita in un progetto complessivo di alleanze con gruppi e movimenti che fanno riferimento al centro sinistra». La sortita di Di Masci ha mandato in fibrillazione, oltre al suo partito, la stessa maggioranza. Soprattutto i quattro che si apprestano a costituire un nuovo gruppo consiliare dopo la presa di posizione dei consiglieri Deborah D’Amico e Andrea Ramunno che hanno puntato i piedi sul polo unico scolastico chiedendo una revisione del piano proposto dall’assessore Nicola Angelucci. I due, ai quali si sono aggiunti anche la presidente del consiglio comunale, Katia Di Marzio, e il capogruppo di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, chiedono che prima della seduta di Bilancio la giunta riveda il progetto del polo scolastico salvando le scuole di Bagnaturo e la materna Regina Margherita. «Per adesso pensiamo a risolvere questo problema», ha spiegato D’Amico, «subito dopo il bilancio parleremo di eventuali nuovi equilibri politici». Nel frattempo il sindaco si dice pronta «a incontrare i quattro consiglieri» proprio «per risolvere le questioni aperte e venire a una soluzione condivisa».
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