Putin: aiuteremo ancora L’Aquila

Il presidente ha rassicurato Mattarella: la Russia continuerà nella ricostruzione dei monumenti
L’AQUILA. «La Russia ha risposto subito a questa tragedia e continuiamo a fornire assistenza alla città per ricostruire i monumenti architettonici distrutti dal sisma». Così Vladimir Putin al termine dell’incontro con Sergio Mattarella a Mosca, sottolineando la cooperazione culturale che esiste tra Italia, per quanto riguarda l’opera di ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto del 2009, e la Russia. «Per alcuni di loro i lavori verranno conclusi nel prossimo futuro», ha detto Putin durante la conferenza stampa congiunta con il Capo dello Stato.
Una cooperazione non solo per la ricostruzione di monumenti danneggiati o distrutti dal sisma all’Aquila, ma anche tra l’Istituto nazionale di Fisica nucleare, che ha i laboratori anche sotto il Gran Sasso, e il Centro Congiunto per la Ricerca nucleare di Dubna, in Russia.
In particolare, Putin si sta occupando di due monumenti adottati dalla Russia: Palazzo Ardinghelli, dove troverà sede probabilmente una succursale del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo, con sede a Roma, progettato dall’architetta Zaha Hadid e gestito dall’omonima fondazione del ministero per i Beni e culturali), e del restauro della chiesa di San Gregorio Magno, nella frazione di San Gregorio.
La Russia ha impegnato 7,2 milioni di euro, una cifra rilevante, per i due monumenti, e i lavori sono in corso. Putin nell’incontro con il presidente della Repubblica ha ribadito il suo personale impegno a sostenere le opere nella città terremotata, che sta cercando di tornare a nuova vita.(v.p.)
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