Quaglieri: i pronto soccorso saranno riaperti

21 Aprile 2020

Il presidente della commissione regionale Sanità replica alle accuse dei sindaci di Pescina e Tagliacozzo

AVEZZANO. Fronte sanità sempre più incandescente nella Marsica, dove lo scontro per la messa in parcheggio degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, per l’emergenza Covid 19, resta al centro della scena.
Il consigliere regionale marsicano Mario Quaglieri, presidente della Commissione regionale sanità, replica con toni abbastanza duri alle accuse dei sindaci Stefano Iulianella, Antonio Mostacci, Vincenzo Giovagnorio, Enzo Di Natale, Velia Nazzarro, Gianfranco Tedeschi, Rosanna Salucci, Gianclemente Berardini, Lorenzo Berardinetti, Maria Olimpia Morgante e Roberto Giovagnorio, quest’ultimo anche consigliere provinciale.
«Stop agli sciacallaggi, senza senso e deleteri, di taluni politicanti, sullo stato dell’arte della sanità marsicana. I due pronto soccorso», sottolinea Quaglieri, riferendosi agli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, «saranno riaperti appena i livelli d’emergenza sanitaria lo permetteranno, mentre gli ospedali saranno riqualificati e potenziati, ciascuno per le proprie vocazioni strutturali e organizzative previste nel piano sanitario regionale».
Per l’esponente di FdI, «alcuni appassionati propagandisti di quartiere divulgano informazioni distorte, al mero scopo di gettare fango sull’operato della Regione nella gestione dell’emergenza Covid. La Marsica è molto ben attenzionata, grazie al confronto quotidiano e alla collaborazione tra il presidente Marsilio, il sottoscritto e il manager della Asl, Roberto Testa. Le chiusure temporanee dei pronto soccorso», aggiunge il consigliere regionale, «sono scattate per tutelare la salute dei sanitari e degli utenti. Non accetto critiche da chi vuol far credere di avere la soluzione a tutti i problemi, che non sono stati risolti quando era nella posizione di poterlo fare».
Quaglieri alza un muro anche sulla conversione delle due strutture «in ciò che non possono svolgere. Saranno consolidate», conclude, «rispetto alle specifiche prerogative. Trovo deplorevole l’atteggiamento di chi, in questa fase complessa, si riduce ai comizi elettorali. È il momento, se ci riescono, di offrire il loro contributo costruttivo, per salvaguardare la salute di tutti. Viceversa, stiano in silenzio e ci lascino lavorare». (m.s.)
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