Quando Bazzano ospitò Draghi e Berlusconi

24 Settembre 2021

Dodici anni fa l’allora governatore di Bankitalia consegnò le prime case agli sfollati del terremoto

L’AQUILA. Un giro tra gli alloggi del Progetto Case dopo i successi del G20 di Pittsburgh, dove, come presidente del Financial stability board (Fsb), vide accettata la sua ricetta per porre limiti ai bonus dei banchieri e dove ricevette anche il mandato a scrivere le nuove linee guida sul capitale e la supervisione delle banche.
Il 29 settembre 2009 (giorno del 73° compleanno di Berlusconi), l’allora governatore della Banca d’Italia Mario Draghi passò una giornata all’Aquila. L’occasione fu quella della consegna dei primi alloggi del Progetto Case di Bazzano agli sfollati. Del resto, l’istituto di via Nazionale contribuì all’edificazione dei nuovi quartieri con l’erogazione di un contributo pari a sette milioni e mezzo, oltre ad altre donazioni. Una visita, quella aquilana, in cui l’allora governatore, già indicato in quel periodo come successore di Jean-Claude Trichet alla guida della Banca centrale europea, volle tenere un profilo basso, esprimendo comunque piena soddisfazione e plauso per l’avvenuta concretizzazione dei progetti finanziati.
Draghi declinò, infatti, l’invito a commentare i motivi della sua presenza in città confermando, tuttavia, l’impegno della Banca d’Italia per la ricostruzione dell’Aquila. Del resto, il 27 luglio 2009 era stata proprio la Banca d’Italia ad aver riaperto i battenti, prima e unica istituzione a far ripartire l’attività all’interno della zona rossa. Accompagnato dall’allora direttore generale Fabrizio Saccomanni (scomparso nel 2019) e dal direttore della filiale dell’Aquila Giovanni Alfieri, l’attuale premier volle visitare le palazzine realizzate col contributo di Bankitalia, come testimoniato dalle targhe applicate all’ingresso di ciascuno degli edifici. In parte delle abitazioni circa cento, furono alloggiati dipendenti dell’istituto rimasti senza casa.
Draghi, partito da Roma alle 14, giunse a Bazzano alle 15,30, prima di Berlusconi, e presenziò alla cerimonia di consegna dei primi alloggi. «Case splendide», disse. Poi Draghi si congedò da Berlusconi e proseguì, scortato da funzionari della Protezione civile, la sua visita alle palazzine. La presenza del governatore di Bankitalia fu anche l’occasione per ribadire la vicinanza e la solidarietà al personale. Conclusa la visita, alle 17, Draghi lasciò L’Aquila con la promessa di tornare. Una promessa che sarà onorata martedì. Dodici anni dopo. Ma stavolta da premier.
©RIPRODUZIONE RISERVATA