Quando l’archeologia dialoga col mondo di oggi
L’AQUILA. Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro, si è tenuto il primo di una serie di incontri col prof. Guglielmo Genovese, docente di Storia della ricerca archeologica classica all’...
L’AQUILA. Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro, si è tenuto il primo di una serie di incontri col prof. Guglielmo Genovese, docente di Storia della ricerca archeologica classica all’Università dell’Aquila e il dottor Ferdinando Marino, esperto di consulenza e management beni culturali. L’iniziativa, che vede impegnate III A e III B del Liceo Cotugno, nasce dalla collaborazione col dipartimento Scienze Umane dell’Ateneo e l’associazione Areslab-L’Aquila Gruppo Archeologico (https://www.facebook.com/areslablaquila/), la quale promuove progetti di ricerca in Abruzzo e numerose attività culturali. Lo scopo degli incontri è quello di avvicinare i giovani alla realtà del territorio e offrire opportunità di conoscenza e formazione. Il professor Genovese è il fondatore dell’associazione sopracitata: ha origini calabresi, si laurea all’Università della Calabria e consegue la specializzazione a Pisa; collabora a numerosi progetti di ricerca promossi dalla Sapienza di Roma, alcuni dei quali diretti dal prof. Eugenio La Rocca. Tra i suoi principali interessi di studio, la presenza achea delle origini in Magna Grecia. La sua passione per l’antichità nasce sin da bambino: suo nonno spesso lo portava in una biblioteca, nella quale si divertiva a leggere volumi antichi; in particolare era interessato a un volume finemente rilegato dell’Odissea, che inizia a leggere all’età di 7 anni. Il suo è un modo “singolare” di fare archeologia per sua stessa definizione: è un’ archeologia di tipo territoriale, che si occupa principalmente dello studio topografico delle aree di ricerca e utilizza nuove tecnologie per stare al passo coi tempi. Il progetto prevede inizialmente un’attività formativa su argomenti specifici finalizzati all’acquisizione di un valido metodo scientifico di ricerca; successivamente si darà spazio a fasi laboratoriali, che affronteranno, nel corso del triennio, ambiti diversi: luoghi di culto nell’Abruzzo antico, lo studio del materiale della collezione Semeraro di Paganica, l’analisi di un paesaggio storico archeologico quale la valle Subequana. Il dottor Marino, suo collaboratore, curerà invece gli aspetti tecnico-formativi inerenti alla comunicazione di tipo scientifico in ambito archeologico. Si prevede la realizzazione di blog, giornali on-line, pagine Facebook in cui comunicare i progressi delle attività svolte.

