Quando l’orto è solidale Altri 60 campi da coltivare

L’area in via Pertini videosorvegliata e recintata: lavori per 70mila euro Speciali lezioni di teoria e pratica con la collaborazione dell’istituto Serpieri
AVEZZANO. Videosorveglianza, recinzione e aree comuni in arrivo nel campo degli orti urbani, in via Pertini, dove l’amministrazione De Angelis ha impegnato altri 70mila euro per il completamento del progetto da 120 appezzamenti. L’operazione, ai nastri di partenza, porterà all’apertura del secondo bando per assegnare entro l’estate gli ultimi 60 orti (50 a privati; 10 alle associazioni) nell’area del lascito Saturnini. «La prima fase si chiude con l’assegnazione degli ultimi 5 lotti alle associazioni che operano nei settori socio assistenziale e nel recupero», afferma il vicesindaco Lino Cipolloni, «mentre è in fase di partenza l’intervento di completamento, compresa la videosorveglianza, per evitare che, com’è successo a un amico, qualcuno rubi gli ortaggi». I 5 orti rimasti, quindi, sono stati destinati alle associazioni Eingana, Unitalsi, Help handicap, Aipd e al ministero della Giustizia (la casa circondariale San Nicola). Alla cerimonia di ieri ha preso parte anche Maria Celeste D’Orazio nuova dirigente del carcere che ha preso il posto di Anna Angelitti. «Questo progetto, in continuità amministrativa», dice il consigliere di minoranza Gianfranco Gallese, uno dei primi sponsor dell’iniziativa messa in cantiere dall’amministrazione Di Pangrazio, «è il frutto della politica vicina alle persone più deboli e fragili. E senza grandi investimenti». Su questo versante, un contributo di 30mila euro è arrivato dalla Fondazione Carispaq, mentre è stato corale il riconoscimento per l’ufficio patrimonio, in particolare per Fernando Santomaggio e Marco Fracassi. Per gli “orticoltori di città” scatta anche un corso di formazione teorico e pratico: il Comune, infatti, ha siglato un accordo con l’Istituto agrario Serpieri, mirato a “insegnare” agli assegnatari dei primi 55 appezzamenti i segreti per una produzione migliore; corso che prenderà il via martedì 12 marzo nell’aula magna della scuola. Il ciclo di lezioni tenute dal professor Vincenzo Russo si svolgerà tra marzo e aprile. «Abbiamo scelto di portare avanti questo progetto avviato negli scorsi anni», chiosa il sindaco Gabriele De Angelis, «poiché offre alle famiglie assegnatarie un luogo dove coltivare i prodotti della terra, ma anche dove ritrovarsi e condividere una passione con un forte rilievo sociale ma, come ha sottolineato il dirigente Mauro Mariani, anche un grande valore urbanistico, in quanto recupera aree periferiche a rischio degrado».
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