Quando Margherita d’Austria donò i terreni
MONTEREALE. C’è anche Margherita d’Austria, la figlia naturale dell’imperatore Carlo V, duchessa di Parma e Piacenza, nella storia affascinante del monastero di San Leonardo, fondato dai Benedettini...
MONTEREALE. C’è anche Margherita d’Austria, la figlia naturale dell’imperatore Carlo V, duchessa di Parma e Piacenza, nella storia affascinante del monastero di San Leonardo, fondato dai Benedettini intorno all’anno 1440 e poi passato all’ordine delle Cistercensi. Fu lei a donare i terreni e lo stabile dopo il saccheggio del 1550. Si tratta di un asceterium, ovvero luogo di ritiro e di preghiera sottoposto «a una stretta clausura papale», come annota, in un suo scritto risalente all’11 maggio 1933, Donna Maria Gesualda Ricci, abbadessa del monastero. All’epoca in Italia se ne contavano appena altri nove con la seguente denominazione.
Le principali tappe di una storia alquanto tormentata tra saccheggi, devastazioni e terremoti, raccontano di un’oasi di preghiera che originariamente sorgeva in un altro luogo (alle falde del Monte Castiglione, (poi Monte San Leonardo, in località «Le Pozze») prima di essere trasferita quasi a ridosso dell’attuale frazione di Piedicolle. La regola di chi vi abitava prevedeva una vita consacrata all’ascetismo e alla preghiera, inframmezzate dal lavoro dei campi e dei boschi, di cui il territorio è particolarmente ricco. Il primo evento cruento legato al monastero è il saccheggio del 1550. «Il sacro recinto», scrive l’«abbadessa», «fu violato da un’irruzione di malviventi che sottoposero l’infelice comunità alle più crudeli sevizie, uccidendo perfino molte suore». Nel 1600 e nel 1703 il monastero fu distrutto ma sempre riedificato. Dopo le leggi eversive il Comune permise alle suore di restare in quel luogo. I beni del monastero furono acquisiti nel 1918 dal vescovo di Rieti. Nel 1923 ci fu un’altra cessione fino alla storia di oggi.(e.n.)

