«Quant’è dotto’? Fai 200»

L’intercettazione con la donna aiutata a ottenere l’invalidità
AVEZZANO. I certificati medici firmati dal dottor Angelo Gallese venivano utilizzati per le più disparate esigenze. Come per evitare di presentarsi in tribunale, oppure per restarsene a casa invece di andare a svolgere la propria attività lavorativa, per una presunta incompatibilità con l’ambiente di lavoro. Ma anche per ottenere pensioni di invalidità. La Finanza, agli ordini del capitano Alessio Grillo, evidenzia il caso di Maria Palma Di Biase di San Benedetto dei Marsi. Anche qui c’è un video registrato nello studio del Centro di salute mentale. Dove Gallese sottolinea che si deve «piglià una responsabilità enorme come un palazzo... perché devo scrivere che io ti seguo... che vieni qua periodicamente... che fai ogni cosa» (nonostante non la vedesse dal lontano 2013-2014, evidenzia il gip nell’ordinanza). La donna replica: «Ma io te lo pago... non c’è problema». La conversazione si conclude con la richiesta di denaro da parte di Gallese.
Di Biase: «Va beh... quant’è dotto’?».
Gallese: «Guarda fai 200... ma trovati contenta eh».
Di Biase: «...Sì sì vabbè».
Gallese: «Proprio te lo sto a regalare».
Di Biase: «Mo’ viene mio marito che è andato a... mo’ ti do 150... no no l’ho preso... l’ho preso».
Gallese: «Sennò me li dai un’altra volta».
Di Biase: «No no ce l’ho... ce l’ho».
Gallese: «Guarda te lo sto a regalare».
Di Biase: «Grazie dotto’».
Gallese: «Te lo sto a regalare».
Di Biase: «Grazie immensamente (incomprensibile)».
Gallese: (incomprensibile) «Se io dovevo pagare una cosa del genere... meno di 500/600 euro non lo potevo fare perché...».
Di Biase: «Perché (incomprensibile)».
Gallese: «...Ci sta pure una responsabilità».
Di Biase: «Hai ragione... ste cose sono... hai visto quante cavolo di cose succedono».
Gallese: «...Eh...eh...eh».
Di Biase: «Grazie dotto’, grazie immensamente».
Gallese: «Io ci devo stare tutta la vita nella serietà... eh... voglio aiutare il prossimo... non che per aiutare il prossimo (incomprensibile)».
Di Biase: «Avete ragione... avete proprio ragione».
Gallese: «Va beh, questo rimanga qua... non lo dire per l’amor di Dio».
Di Biase: «No... vedi però... con tante cose che hai... non ri riconoscono... non ti pensano proprio».
Gallese: «Va bhe».
Di Biase: «Va bhe... grazie dotto’».
In un altro episodio Gallese, in qualità di medico del Centro di salute mentale, avrebbe attestato falsamente che il paziente Giuseppe Agostinacchio, carabiniere in congedo, risultava affetto da una grave sindrome di disadattamento all’ambiente di lavoro e il medico, per consegnare il certificato aveva chiesto e ottenuto una somma di denaro pari a 500 euro diviso in due trance, una prima volta di 300 e una seconda di 200.
Gallese: «Chiudi chiudi».
Agostinacchio: «Scendo di qua a sinistra».
Gallese: «Sì sì da via Roma».
Agostinacchio: «Dal cancelletto quello piccolo».
Gallese: «Come esci vai a sinistra poi a destra c’è il distretto. Come entri sulla destra c’è il coso. Non mi ricordo quanto era…».
Agostinacchio: «200 erano, 300 l’altra volta e 200 adesso». Gallese: «Va bene».
Agostinacchio: «D’accordo grazie, casomai ti faccio sapere l’esito».
Gallese: «Sì». (r.rs. - p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

