Quartiere Banca d’Italia ok al progetto di recupero

13 Novembre 2014

Via libera dalla giunta alla riqualificazione di un’area di novemila metri quadrati Prevista la demolizione di immobili e la creazione di percorsi pedonali e spazi verdi

L’AQUILA. Un progetto unitario, i cui lavori potrebbero partire già la prossima primavera, restituendo e valorizzando un pezzo della città che si affaccia su via XX Settembre.

La giunta comunale ha dato il via libera all’attivazione dell’accordo di programma per la ricostruzione dell’area compresa tra il quartiere Banca d’Italia e la vecchia sede dell’Anas. Una volta firmata l’intesa con la Provincia, entro 30 giorni l’accordo dovrà essere ratificato dal consiglio comunale. L’assessore Pietro Di Stefano è fiducioso: «E’ stata una fatica», afferma, «ma siamo riusciti a dare il mandato per la convocazione della conferenza dei servizi con la Provincia. Il progetto sarà finanziato, per la parte privata, e cioè le due palazzine della Banca d’Italia e quella dell’Ater, con i contributi del terremoto, mentre l’Anas provvederà per conto proprio. Si tratta di un intervento importante, che potrà beneficiare dei vantaggi della progettazione unitaria, anche per quanto riguarda la tempistica, e che restituirà alla città un’area a ridosso del centro storico completamente rinnovata e riqualificata». Il progetto finale, dopo alcune modifiche e integrazioni, prevede la riqualificazione urbana di una superficie di oltre 9000 metri quadrati, con la demolizione e la ricostruzione dei quattro immobili e l’inserimento di destinazioni d’uso commerciali ai piani terra e l’affaccio su una piazza centrale attrezzata che, si legge nella delibera, «ambisce a divenire l’elemento di centralità del quartiere, oltre che un luogo di incontro e di aggregazione sociale, attraverso l’intreccio di percorsi pedonali pavimentati, aree verdi e spazi per la sosta, con diversi accessi».

Il perimetro dell'area di intervento è definito principalmente da via XX Settembre ad ovest, via Castiglione a nord e via Fonte Preturo a sud.

Il progetto è stato inserito tra quelli strategici del piano di ricostruzione, per cui potrà godere di una corsia preferenziale: «Se tutto fila liscio», aggiunge l’assessore Di Stefano, «i lavori potrebbero partire già la prossima primavera. Gli immobili privati sono a destinazione residenziale, quello dell’Anas a destinazione direzionale, con la zona a verde pubblico che, decaduto il vincolo, verrà sistemata e ceduta al Comune, come area verde e attrezzata, accessibile sia da via XX Settembre che dal soprastante quartiere della Banca d’Italia. Sulla piazza si affacceranno negozi di vicinato e gli spazi direzionali potranno rispondere a diverse esigenze, vista anche la vicinanza con il tribunale». (r.s.)

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