Quarto Cantone: inizio cantiere a rischio per i ricorsi delle ditte

11 Gennaio 2022

Primo lotto affidato alla Cobar di Altamura, ma le altre imprese stanno valutando se impugnare la gara Si profilano altri mesi di attesa per l’avvio dei lavori a cominciare dai portici, l’ex Eden e la Concezione 

L’AQUILA. Lo scorso giugno i lavori sono stati affidati provvisoriamente, con un atto che ad agosto è diventato definitivo. Ma il cantiere del cosiddetto Quarto Cantone (che comprende il Convitto nazionale, sotto le cui macerie sono morti tre ragazzi, l’ex Liceo Classico, la biblioteca provinciale, la Camera di Commercio e la sede della Provincia), uno dei più attesi, nel cuore del centro storico del capoluogo, ancora non è stato aperto e rischia uno stallo lungo mesi, se non anni. Dopo l’aggiudicazione dei lavori, infatti, più di una delle 38 ditte non vincitrici ha minacciato ricorsi. La contrattualizzazione e l’avvio dei lavori dovranno dunque fare i conti con i tempi della giustizia che, come in molte opere del post-terremoto, rischiano di essere piuttosto lunghi e di ritardare la restituzione alla città di un’ala dei portici e di edifici importantissimi per la socialità degli aquilani.
L’ITER
Il Provveditorato alle Opere pubbliche ha affidato i lavori di ricostruzione del primo lotto alla Cobar spa di Altamura (Bari). Alla gara di appalto hanno partecipato 39 imprese. Seconda si è classificata l’aquilana Del Beato costruzioni, in ati con la Meg costruzioni, anch’essa dell’Aquila. L’appalto ha un valore di 15 milioni di euro, relativi solo al primo lotto di un intervento complessivo da 40 milioni di euro. La Cobar ha all’attivo anche il restauro della reggia di Caserta, ha effettuato numerosi lavori nel cratere sismico aquilano, tra cui il convento di San Francesco di Carapelle Calvisio, oltre a circa 18 milioni di euro per interventi di ricostruzione di edifici privati
TEMPI LUNGHI
Per l’affidamento dei lavori del primo stralcio c’è voluto quasi un anno. La commissione amministrativa aveva esaurito il suo lavoro già alla fine dell’estate 2020. Poi, anche a causa dell’emergenza sanitaria, i tempi si sono allungati. Si è arrivati all’aggiudicazione definitiva soltanto ad agosto 2021.
I LAVORI
Il primo lotto prevede l’intervento su due attività commerciali su corso Vittorio Emanuele, sulla chiesa della Concezione di proprietà dell’ente morale Conservatorio Santa Maria della Misericordia, sulla sede della Camera di Commercio, sullo storico locale Eden, sui portici esterni di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele, sull’ingresso al cortile principale originariamente utilizzato dal Convitto e infine sulla scala di accesso alla biblioteca. Interessa anche una porzione del fabbricato danneggiato dagli eventi sismici sviluppata sulla viabilità principale di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele. La stessa biblioteca e l’ex sede del Liceo Classico saranno oggetto di un secondo lotto.
IL NUOVO VOLTO DEL CANTONE
Il progetto del quarto cantone è pronto già da tempo e ridisegna il complesso in modo piuttosto diverso dall’aspetto che aveva nel 2009. Si darà priorità alle attività commerciali e ai portici nel primo lotto, per cui sono previsti circa due anni. Nei lavori successivi, invece, s’interverrà sull’ex Convitto che ospiterà due indirizzi del Cotugno, il Musicale (oggi in un Musp di Collesapone) e il Coreutico (mai attivato) e sulla storica sede del Classico che diventerà un ampliamento della biblioteca, poiché per il liceo si è deciso di utilizzare la sede ristrutturata di Pettino, inaugurata lo scorso mese. Per il resto, nella parte di pertinenza della Provincia andranno gli uffici di rappresentanza. Un progetto ormai già datato che, in vista delle nuove esigenze, soprattutto della popolazione scolastica, rischia di non essere più attuale al momento della realizzazione.
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