Quarto Cantone, slitta l’apertura del cantiere

17 Marzo 2020

Rinviata al 15 maggio, a causa dell’emergenza sanitaria, la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate ai lavori 

L’AQUILA. Cantieri della ricostruzione privata praticamente fermi a causa dell’emergenza sanitaria e tempi più lunghi per i bandi di gara pubblici. È, in particolare, il caso dell’atteso appalto per la ristrutturazione e restauro del cosiddetto “Quarto cantone”.
SLITTA LA SCADENZA. La presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate è slittata dal 31 marzo al 15 maggio 2020. La stazione appaltante è il Provveditorato alle opere pubbliche e i lavori riguardano il primo lotto (o stralcio) per un importo di circa 15 milioni di euro, il che significa che a lavori conclusi non tutto il Quarto cantone tornerà fruibile (il costo totale è di 40 milioni). Lo slittamento dei termini fa sì che anche l’apertura del cantiere prevista per l’inizio del 2021 potrebbe subire forti ritardi.
I LAVORI. Nel dettaglio il progetto riguarda il recupero del complesso edilizio di proprietà del Convitto nazionale, della Camera di commercio, comprendente gli edifici dell’ex Liceo Classico, la biblioteca e gli uffici della Provincia e interessa una porzione del fabbricato danneggiato dagli eventi sismici del 2009 sviluppata sulla viabilità principale di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele. Nello specifico le aree interessate da questo primo intervento sono le seguenti: due attività commerciali su corso Vittorio Emanuele; la chiesa della Concezione di proprietà dell’ente morale Conservatorio Santa Maria della Misericordia; la sede della Camera di commercio sviluppata su diversi piani; il locale “Eden” sviluppato al piano terra e interpiano tra primo e secondo; due attività commerciali su corso Umberto; il portico esterno sviluppato su corso Umberto e su corso Vittorio Emanuele. E ancora, l’ingresso al cortile principale originariamente utilizzato dal Convitto e la scala di accesso per il piano interrato utilizzato dalla biblioteca.
I CHIARIMENTI. Il Provveditorato interregionale sul suo sito istituzionale chiarisce che «il termine del 15 maggio 2020 (ore 12) si riferisce al plico telematico contenente la busta digitale amministrativa A e la busta digitale economica C, mediante la piattaforma accessibile dal portale appalti del ministero (Mit) secondo le modalità descritte nel disciplinare di gara. Trattandosi di plico telematico, le 2 buste non sono scindibili. Contestualmente, per l’enorme dimensione degli allegati tecnici progettuali richiesti per la partecipazione dell’operatore economico, è necessario presentare il solo plico con gli allegati previsti dalla busta tecnica B mediante invio cartaceo. I sopralluoghi all’interno dell’immobile, andranno rimodulati secondo le nuove scadenze, previa prenotazione per poter organizzare l’accesso in singoli gruppi organizzati per giorni».
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